Realizzare un'impianto d'irrigazione per il giardino, come farlo da soli

27-12-2019   17:11:00   |   Romolo Maceroni

realizzare impianto irrigazione giardino

Realizzare un'impianto d'irrigazione nel tuo giardino con il fai da te è una dura prova, in particolare se hai poco tempo libero e quel poco che hai lo devi dedicare a questo tipo di attività e non vuoi affidarti ad un professionista. Per questo ti consiglio di leggere questo articolo fino in fondo, troverai una serie di suggerimenti pratici  per realizzare il tuo impianto di irrigazione risparmiando tempo e denaro, inoltre trovi un consiglio sul finire dell'articolo che ti farà risparmiare ancora di più.

Cosa fare prima di iniziare con il montaggio - come prima cosa da fare dobbiamo accertarci di avere sempre acqua a sufficenza per annaffiare il nostro amato giardino, l'ideale sarebbe avere un pozzo o in alternativa una vasca per la raccolta dell'acqua piovana ed è sconsigliato utilizzare la rete idrica comunale perchè potresti andare incontro a sanzioni anche molto pesanti, ammenochè il comune lo permetta. Ora dovresti munirti di un Manometro, collegarlo alla tubazione principale e misurare la pressione dell'acqua in diversi momenti nell'arco delle 24 ore. Inoltre ti suggerisco in questa fase di misurare anche la portata d'acqua, questa è abbastanza semplice da calcolare e non hai bisogno di strumenti particolari, ma ti basta un recipiente di cui sia conosciuta la capienza in litri e un orologio o cronometro, a questo punto devi applicare la  seguente formula, Portata = Litri del Contenitore / il Tempo di riempimento dello stesso in secondi x 60, esempio: Portata =  15 l/Min (litri al minuto) ossia 10 Litri / 40 secondi x 60.

Sviluppare il progetto dell'impianto d'irrigazione del giardino

Ora che ti sei accertato di avere la materia prima a disposizione in quantità cioè l'acqua, è arrivato il momento di iniziare la progettazione del tuo sistema d'irrigazione automatico. Munisciti di carta, un metro avvolgibile di almeno 10 mt, una Matita, una gomma da cancellare, una Penna per ripassare e un compasso, ora sei pronto per iniziare.

• Come prima cosa prendi le misure del perimetro del giardino, poi prendi la misure della distanza dell'edificio fino al confine e il perimetro degli edifici presenti, segna tutte le misure su un foglio di carta, ti serviranno successivamente.

• Disegna su un'altro foglio di carta il perimetro del giardino e degli edifici in base alle misure precedentemente prese, segna anche i punti dove sono presenti alberi, aiuole o altri elementi che possono essere d'intralcio, cercando di rispettarne le proporzione, se può esserti utile usa una riproduzione in scala (ti consiglio una scala 1:10) in modo d'avere una riproduzione con proporzioni fedeli all'originale, per comprendere meglio come fare guarda questo link.

• Ora che hai una base chiara puoi iniziare a disegnare il tuo impianto d'irrigazione, l'obbiettivo è quello di coprire per quanto possibile tutte le aree del giardino, quindi bisogna verificare la potenza dei getti, bisogna tener presente che questi lavorano in modo circolare, per questo vanno regolati gli angoli di attacco, per far si che non si bagnino le strutture e bene posizionarli agli estremi rivolti verso il giardino, come ad esempio in adiacenza all'abitazione con la punta rivolta verso il prato o sul confine rivolto sempre verso il prato da irrigare.

• Segna i punti sul foglio, punta poi il compasso partendo dal punto segnato e disegna un semi cerchio di 180° in proporzione con le specifiche tecniche del getto, cerca di sovrapporre leggermente i getti affiancati, mettendoli sia sul confine che sul bordo dell'abitazione, se il terreno è molto grande in mezzo ai due getti rimarrà un vuoto, a questo punto va colmato mettendo dei getti che ruotano a 360° sempre sovrapponendosi di almeno un 30%, fino a coprire l'interà area facendo attenzione di non lasciare spazi vuoti negli angoli, dove vanno posizionati getti con un'angolo di 90% circa o regolabile dove l'angolo non è a squadro.

• Ora puoi tracciare il percorso delle linee che dalla centralina dell'impianto andranno a servire i getti, disegna le linee tenendole separate una dall'altra, cerca di posizionare la centralina in un punto comodo da raggiungere e più vicino possibile ai getti, inoltre tieni conto anche dell'esposizione al sole, se possibile evità la parte nord dell'abitazione, perchè in genere è sempre più fredda.

 

La scelta delle componenti per la realizzazione dell' impianto d'irrigazione del tuo giardino

A questo punto dovresti aver completato la realizzazione del progettino, quindi le idee di realizzazione dell'impianto sono ben più chiare e puoi inziare a fare la lista della spesa per acquistare le componenti che andranno a formare il tuo impianto d'irrigazione, di seguito ti mostro una lista di quelle principali che andremo ad analizzare una ad una:

 

1) la centralina d'irrigazione - Il cuore pulsante dell'impianto, questa ha l'arduo compito di regolare il flusso dell'acqua e i cicli d'irrigazione pilotandone tempi, durata, giorni di programmazione, orari di apertura, chiusura del flusso e la gestione delle diverse zone di copertura. La centralina d'irrigazione è composta da una scheda elettronica e un software che la gestice, in commercio ne esistono di tre tipologie fondamentali, da interno, da esterno e da pozzetto, quelle da interno hanno in genere il trasformatore esterno e sono sprovviste di protezioni antipioggia, sono l'ideale se vuoi pilotare l'impianto d'irrigazione in tutta comodità dall'interno della tua abitazione. Le seconde sono da esterno, queste sono progettate con delle opportune guarnizioni in grado di farle resistere a eventuali eventi atmosferici come pioggia, neve, ghiaccio e sole. Per ultimo vi è quella a pozzetto, queste possono essere installate direttamente dentro un pozzetto, in questo particolare caso bisogna fare attenzione che abbiano una chiusura stagna con certificazione IP68, altrimenti c'è il rischio d'infiltrazioni d'acqua.

2) Le elettrovalvole di controllo - Per l'irrigazione del giardino un'altro elemento fondamentale sono le elettrovavole, queste servono ad aprire o chiudere un circuito di acqua in una specifica zona. Vanno prima associate alla centralina e possono essere alimentate da corrente diretta da 24V o a Pile da 9V, ne esistono di semplici, oppure con il controllo del flusso, queste ultime hanno un'apertura dinamica che regola la portata del flusso di acqua a secondo le direttive che andremo a programmare.

3) Le tubature di derivazione - Per effettuare gli opportuni collegamenti tra la centralina, le valvole di zona e gli irrigatori, è di fondamentale importanza scegliere la giusta tubatura, i tubi per un sistema d'irrigazione sono composti in genere di polietilene che può essere a bassa o alta densità, nel caso d'interramento è di sicuro più affidabile e resistente nel tempo il sistema ad alta densità, vi sono inoltre sul mercato tubi ad altissima resistenza con doppia protezione.

4) Irrigatori da giardino semplici o Pop-Up - Gli irrigatori hanno lo scopo di trasformare il getto d'acqua in arrivo dal sistema d'irrigazione, in un getto più o meno omogeneo in grado di annaffiare la zona coperta dal suo raggio d'azione. Ne esistono diverse tipologie con diversa capacità di gettata, i parametri utili da tenere in consideraizone per il suo acquisto sono, la gittata, il raggio di rotazione e la capacità del getto. Le tipologie principali sono sostanzialmente due, una di tipo statico ed una di tipo dinamico, quella statica è l'ideale per piccole superfici, offre un getto ad ombrello che raggiunge massimo i 5 metri, con un flusso d'acqua continuo ed omogeneo su tutta la zona coperta, lo svantaggio maggiore di questo tipo di soluzione più economica è il grande consumo di acqua. Quello dinamico invece è l'ideale per terreni di grandi dimensioni, questi grazie ad un sistema a turbina sono in grado di offrire un'irrigazione progressiva sulla superficie con gettata che supera i 5m, ottenendo allo stesso tempo un discreto risparmio di acqua. Entrambe le tipologie di irrigatori esistono in versione fissa, o Pop-Up, la prima è sembre visibile perche la testa è fissa fuori dal terreno, la seconda invece tramite un sistema che riconosce la pressione dell'acqua rimane a filo del terreno ed emerge solo all'apertura delle valvole di zona e quindi all'arrivo dell'acqua.

5) I Raccordi (o Manicotti) - Per la realizzazione di tutti i collegamenti dell'impianto vengono utilizzati degli appositi oggetti chiamati Raccordi o Manicotti, questi servono a creare un struttura di supporto tra due giunture utile a creare un collegamento ermetico.

 

Di seguito i migliori marchi che producono strumenti da giardinaggio

Per quanto riguarda l'impianto d'irrigazione esistono sul mercato una miriade di soluzioni e marchi diversi, tra quelli più conosciuti ricordiamo:

Rain Bird - Questa azienda è diveuta leader mondiale per le attrezzature da giardinaggio, l'azienda fornisce prodotti ed assistenza a tutto tondo, con un'ottimo rapporto qualità prezzo.

La Rain - Azienda milanese che si occupa anch'essa di sistemi idraulici per il giardinaggio, è particolarmente attenta alla realizzazione di prodotti tecnologici e all'avanguardia.

la Hunter - Anche questa azienda vanta un percorso storico di tutto rispetto nella produzione e la distribuzione di prodotti per il giardinaggio a 360° .

la Orbit - Altra Azienda leader di settore  che sviluppa sistemi sia sempli che più complessi altamente tecnoligici per l'irrigazione.

Gardena - Questo marchio di proprietà di Husqvarna, produce attrezzature professionali per il giardino da decenni, seria ed affidabile fa parte di certo dei leader di settore per la produzione di attrezzature da giardinaggio.

Quale è la procedura corretta per il montaggio dell'impianto

Per quanto riguarda il montaggio dell'impianto è consigliabile seguire una procedura step-by-step, come prima cosa va eseguito lo scavo per l'inserimento delle tubature,nel caso in cui decidessimo di realizzare un'impianto interrato, per evitare di danneggiare troppo il giardino potresti munirti di una "catenaria" facilmente reperibile a noleggio, uno strumento studiato appositamente per eseguire questa tipologia di scavi, oppure per scavi più grandi puoi munirti di un miniescavatore con apposita benna, noleggiabile partendo direttamente da qui. Una volta completato lo scavo, è arrivato il momento di montare la centralina elettroidraulica su di una parete o nel pozzetto, così fatto è ora possibile proseguire posizionando gli irrigatori e iniziare ad effettuare gli opportuni collegamenti delle tubature con i raccordi. Finito il montaggio delle tubature è possibile far passare ora i cavi elettrici a bassa tenzione che alimentano le elettrovalvole partendo dalla centralina e collegarli. Fatti tutti i collegamenti elettrici ed idraulici è ora possibile avviare l'impianto prima di ricoprirlo con la terra e fare gli opportuni test di prova, se tutto funziona è possibile ricoprire l'impianto, altrimenti bisogna intervenire dove è presente un'eventuale perdita. 

 


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