Rimozione amianto e smaltimento, come farlo in sicurezza

07-01-2020   07:40:50   |   Romolo Maceroni

rimozione amianto e smaltimento

La rimozione Amianto è un fardello che molte aziende si portano avanti dal 1992, anno in cui è stata emanata le legge che obbliga professionisti e privati a bonificare qualsiasi cosa sia stata costruita con questo particolare materiale contenuto per lo più nell'Eternit, ma vediamo insieme cosa è l'Amianto quali sono stati gli utilizzi, come e perchè va bonificato o rimosso.

Breve storia dell'Amianto e dell'Eternit

Alla fine degli anni 80 il cosidetto "Eternit" è stato ampliamente utilizzato nell'industria e nell'edilizia grazie alle sue particolari qualità isolanti e la sua resistenza nel tempo, ma dove nasce il nome "Eternit", agli inizi del 1900 l'Austriaco Ludwig Hatschek brevetta il Cemento-Amianto un materiale che chiamò Eternit prendendo spunto dalla parola Eternità per sottolineare l'elevata resistenza nel tempo. Negli anni successivi riscosse un grande successo e venne utilizzato in larga scala per la realizzazione di tegole e pannelli per la copertura dei tetti, serbatoi dell'acqua, acquedotti e tubature. Di li a pocò suscitò l'interesse di architetti e designer che iniziano ad utilizzarlo per la realizzazione di oggetti per la casa come Sedie, Tavoli ecc... Intorno al 1955 nasce l'industria Siciliana Eternit che diede il via ad una grande produzione e distribuzione dell'Eternit, man mano l'azienda crebbe con l'apertura di nuovi stabilimenti a Torino, Bari, Reggio Emilia, Pavia e Casale Monferrato. Con l'approvazione della legge del 1992 che vietava l'utilizzo di qualsiasi materiale contenete Amianto, l'Azienda va in crisi e di lia poco chiude tutti gli stabilimenti.

Perchè l'Eternit e l'Amianto sono stati banditi?

Come abbiamo visto l'Amianto è stato utilizzato su larga scala fino all'anno 1992, proprio quest'anno l'Italia è stata il primo paese al mondo a vietarne la Produzione, la commercializzazione e l'utilizzo, a seguito della riconosciuta pericolosità del materiale che è risultato dagli studi fatti altamente cancerogeno, in particolare l'inalazione delle sue polveri avrebbe una forte correlazione con l'insorgere del cancro ai polmoni. Il rischio d'insorgenza di malattie all'apparato respiratorio incrementa in proporzione con il tempo di esposizione, respirando aria contaminata, dal tipo di prodotto inalato e dalla concetrazione delle sue fibre nell'aria. Per questo anche la rimozione o la bonifica vanno eseguite con cautela e avendo cura di farle con le opportune precauzioni. Qui di seguito vedremo la differenza tra le due e come vanno attuate al meglio seguendo le giuste procedure. L'Eternit è composto per il 85/90% di cemento e per il 10/15 % di fibre di Amianto, è proprio quest'ultimo ad essere cancerogeno, difatti l’Amianto è un materiale di origine naturale con struttura fibrosa, le sue proprietà isolanti sia dal calore che dal rumore l'hanno visto largamente impiegato in edilizia per realizzare tubi, feltri per sottofinestre, grondaie, tute e guarnizioni di protezione, è accertato però che le fue fibrese inalate possono causare seri danni.

Procedure di Rimozione dell'Amianto

L'amianto nello stato statico non crea problemi, difatti diventa nocivo al momento che viene polverizzato e le sue fibre vengono inalate, nell'Eternit vi è presente in due modalidà una più rigida e più difficilmente volatile e una più morbida e facilmente friabile, su quest'ultima va posta maggiore attenzione al momento della rimozione disponendo il lavoro a ditte specializzate che attueranno lo smaltimento o la bonifica ponendo le dovute accortezze. Le procedure esistenti sono essenzialmente tre, per incapsulamento, per confinamento o per rimozione, nel prossimo paragrafo le analizzeremo una per una per meglio comprendere quale è più giusta da seguire in base alle nostre esigenze.

 

Bonifica dell'Amianto e dell'Eternit come procedere?

Per bonificare i Manufatti contenenti Amianto bisogna seguire un'iter già prestabilito, che dovrà seguire il proprietario dell'immobile o il suo amministratore, con lo scopo di ridurre i rischi per gli occupanti. Il proprietario è quindi tenuto ad informare la ASL del suo territorio, questa fisserà un'appuntamento per eseguire dei test sullo stato di conservazione del materiale, che andranno ad indicare l'indice di Degrado, dove l' indice di degrado che per comodità chiameremo in seguito ID, determinerà come intervenire, di seguito un piccolo schema per meglio comprenderne i rischi:

• Con ID fino a 25 non vi è bisogno d'interveto;

• Con ID da 26 a 44 bisogna fare la bonifica entro e non oltre i 3 anni dalla data di valutazione;

• Con ID sopara i 45 va rimossa la copertura entro i 12 mesi successivi.

Se i risultati della valutazione dello stato di conservazione evidenza la necessità di un intervento di bonifica o rimozione dell’Amianto, si dovrà redigere il piano dei lavori e presentarlo alla Agenzia di Tutela della Salute, che avra 30 giorni di tempo per rispondere, dopo di che è possibile iniziare ad attuare i lavori.

 

Incapsulamento dell'Amianto

La procedura di incapsulamento consiste le trattare la superficie dell'eternit o dell'amianto con delle vernici o prodotti speciali, particolarmente ricoprenti e penetranti in grado di inglobare e fissare le fibre di Amianto, costituendo di fatto una pellicola protettiva sulla superficie esposta alle intemperie. Questo tipo d'intervento ha dei pro e dei contro, i vantaggi sono di certo i tempi rapidi di realizzazione, nessuna modifica alla struttura, costi d'intervento ridotti al minimo nella prima fase, meno rischio per gli addetti ai lavori e per l'ambiente esterno. Di contro questo tipo di procedura non è adatta ai prodotti friabili o che comunque sono esposti alla possibile rottura, l'Amianto rimanendo in sede è soggetto a mantenere un programma di controllo e manutenzione continuo, con costi che nel tempo potrebbero superare quelli di smantellamento, inoltre il trattamento con prodotti impermeabilizzati possono causare seri problemi nel caso in cui si decida in futuro lo smantellamento, inoltre se devi intervenire su tetti o coperture industriali molto alte può esserti di aiuto il noleggio di Piattaforme aeree.

Confinamento dell'Amianto

La seconda procedura attuabile per essere in regola con la legge è quella del confinamento dell'Amianto, questo metodo consiste nel creare una sorta di rivestimento a cappotto ermetico, sui pannelli di Eternit o Amianto. Questo avviene con pannelli di vario genere applicati sia nella parte superiore che inferiore e poi sigillate tra di loro in modo ermetico, questo tipo di procedura è adatta a tetti, coperture, ma anche a colonne verticali o pareti. A differenza dell'incapsulamento i costi sono relativamente più alti in particolare se c'è bisogno di spostare impianto elettrico o idraulico, anche i tempi di realizzazione sono più lunghi.

Rimozione Amianto

Per quanto riguarda la rimozione, se realizzata da mani esperte è di certo la soluzione definitiva a tutti i tuoi problemi legati all'Amianto. Questo tipo di procedura è abbastanza complessa, per questo suggeriamo vivamente di farlo fare ad un'esperto e prevede due tipologie d'intervento differenti:

• Intervento su lastre di Amianto rigide - in questo caso bisogna intervenire delicatamente, tagliando i rivetti che legano le piastre evitando lavori distruttivi che solleverebbero le polveri, in questa fase è anche utile inumidire leggermente le parti dove vanno tolti, in modo da renderne più semplice la rimozione, una volta sganciati i pannelli vanno riposti delicatamente su dei pallets e avvolti con dei teli in Polietilene. Se non si ha subito la possibilità di portarli in discarica bisogna creare un'area delimitata e apporre le apposite etichette.

• Intervento su Lastre di Amianto friabili - questo tipo d'intervento risulta di gran lunga più delicato e va fatto con le dovute cautele, viene difatti realizzato in questo caso un sistema di confinamento che garantisce l'assoluta impossibilità che l'aria contaminata interna vada in contatto con l'esterno, per fare ciò viene isolata l'area con almeno due strati di polietilene che viene steso sul pavimento e sulle pareti fino all'atezza della zona da bonificare, a questo punto i teli vengono sigillati ermeticamente nelle giunture tramite un'apposita schiuma poliuretanica. Dopo aver fatto questo passaggio la ASL locale manderà degli esperti a fare una verifica di adeguadezza dei sigilli, prima di iniziare la bonifica. L'aria interna viene trattata con degli aspiratori che hanno il compito di filtrare l'aria interna purificandola e riducendo la concentrazione delle fibre di Amianto. L'accesso all'impianto avviene tramite due unità di decontaminazione una per il materiale ed una per gli operatori completa di doccia decontaminante. Una volta rimosso l'amianto, questo viene incapsulato prima del trasporto durante tutto il processo di rimozione l'amianto verrà mantenuto umido per evitare le polveri volatili, questo viene poi decontaminizzato e caricato in appositi sacchi sigillati anche essi in modo ermetico e trasportato in una discarica specializzata. Infine la ASL si occuperà di un controllo finale per verificare che sia andato tutto nel migliore dei modi.

Quanto costa lo smaltimento dell'amianto?

Difficile prevedere i costi di smaltimento perchè possono variare di caso in caso anche di molto, per darti comunque un'idea te ne elenco alcuni solo per darti un'idea. Di certo i costi variano a seconda della dimenzione della superfice da smantellare, ad esempio per una superficie di 50 m? il costo si aggirerà intorno ai 25 Euro, per 100 m? il costo sarà di circa 18 Euro, per 500 m? sarà circa 10 Euro, il costo comprende rimozione, smaltimento e trasporto in discarica, grazie però ad incentivi statali è possibile portare in detrazione fiscale fino al 50% dell'importo speso.

 


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