Rischi Ecobonus 110, ecco tutti i consigli per evitarli

24-07-2021   08:45:51   |   Romolo Maceroni

Rischi Ecobonus 110

Cerchi consigli sui rischi Ecobonus 110%? In questo articolo ti dò dei suggerimenti pratici su quali sono e come evitarli. Finalmente sono stati resi accessibili i fondi per l’Ecobonus 110%, ma c’è ancora molta confusione sul reale funzionamento, per questo ho deciso di scrivere un articolo per fare chiarezza. Ti suggerisco di leggerlo attentamente fino in fondo perchè ho inserito per te tre consigli speciali che ti chiariranno ogni dubbio e ti aiuteranno a fare le scelte giuste.

Cos’è l’Ecobonus 110?

L’Ecobonus 110 è senza dubbio uno dei punti fondamentali posti dal “Decreto Rilancio” (D. Lgs n. 34/2020, convertito con modifiche nella Legge del 17 luglio 2020, n. 77).

A cosa serve l’Ecobonus 110?

Consente, a condòmini, persone fisiche (bonus applicabile per non più di due immobili), IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), società sportive dilettantistiche ed associazioni varie:

la riqualificazione energetica
la riduzione del rischio sismico
l’installazione di impianti fotovoltaici
l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici
gli interventi di demolizione e ricostruzione strutturale.


Il Decreto prevede detrazioni fiscali fino al 110% (ecco perché è chiamato Ecobonus 110) dei costi sostenuti per i lavori effettuati. Riguarda molti edifici del nostro Paese e i lavori da eseguire sono necessari a riqualificare strutture edilizie “provate” dagli anni, dall’utilizzo e dalle intemperie, edifici spesso esposti ad un forte rischio sismico. Grazie a questo bonus si prevedono molti progetti per riportare case e strutture commerciali e industriali ad alti livelli qualitativi.


Come ottenere l’Ecobonus 110?

Esistono tre opzioni per ottenerlo:
LA DETRAZIONE IN FATTURA: il beneficiario dell’Ecobonus 110, prima di commissionare ad una ditta edile l’esecuzione di questi lavori sulla propria struttura, dovrà stipulare un contratto apposito con la banca, tramite la piattaforma web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Poi, al momento della dichiarazione dei redditi, verrà rimborsata alla persona o all’ente intenzionato a ristrutturare il proprio edificio, la somma investita nell’immobile più il 10% distribuita nei 5 anni successivi al sostenimento delle spese. Ti faccio un esempio…
Mettiamo il caso che vuoi ristrutturare casa spendendo 10.000 €. Sfruttando l’Ecobonus 110, l'Agenzia delle Entrate ti restituirà il 110% di quanto hai speso in 5 anni, grazie alle detrazioni sulle tasse IRPEF che verserai allo Stato. Quindi, per i 5 anni successivi all'intervento, i soldi ti verranno restituiti scalandoli dalle tasse perché le pagherai ridotte fino a “raggiungere” il credito di 11.000 € che lo Stato ti deve restituire. In questo caso, dovrai liquidare l'impresa entro la fine dei lavori.
LO SCONTO IN FATTURA: se chi vuole ottenere l’Ecobonus 110 sceglierà questa soluzione, dovrà richiedere lo sconto in fattura all’impresa che esegue i lavori in modo tale da ottenere uno sconto fino all’ammontare delle spese indicate in fattura. Il tutto avviene sotto forma di sconto sul costo totale dei lavori fino a un importo massimo pari al costo stesso. La somma “scontata” viene anticipata dall’impresa che ha effettuato gli interventi che poi la recupera sotto forma di credito d'imposta. Con questa soluzione, l'impresa che realizzerà i lavori, anticiperà la spesa detraibile.
Ad esempio: bisogna sostituire l’impianto elettrico dell’edificio e il costo preventivato è di 30.000 €; la detrazione corrisponde a 33.000 € (appunto il 110 %). La ditta edile applicando lo sconto in fattura di 30.000 €, non chiederà direttamente al cliente di essere pagata perché maturerà verso lo Stato un credito d’imposta di 33.000 euro (110 %). La ditta può anche decidere di scalare questo credito dalle sue tasse future o, in alternativa, cederlo alla Banca. Lo sconto in fattura è valido per le spese sostenute da luglio 2020 fino a 30 giugno 2022.

L'accesso all’Ecobonus 110, avviene anche tramite la CESSIONE DEL CREDITO:

Se sei titolare di un’impresa, e ad esempio e decidi di eseguire lavori per 10.000 € cedendo il tuo credito fiscale, la ditta che esegue i lavori emette una fattura con uno sconto del 100%, così ti viene riconosciuto dallo Stato un credito d’imposta che puoi utilizzare in compensazione per il 110 % dell’importo fatturato (es: 11.000 €) e puoi decidere di cedere il credito ad un’altra impresa o un’altra banca con uno sconto del 9%. La banca o l’impresa ottiene ad es. 10.010 € e chi lo acquista ottiene 11.000 € di credito d’imposta da utilizzare a 2.200 € l’anno in 5 anni.

Se sei un privato per ogni 1.000 € di spesa, riceverai una detrazione pari al 110 % del costo dei lavori che potrai utilizzare in compensazione con le tasse, scontando l’importo in 5 anni (5 rate ognuna di pari importo) oppure chiedendo alla ditta che ha eseguito i lavori uno sconto in fattura pari al 100% della spesa. Ma non è finita qui…

Come si sono mosse le imprese di conseguenza…

Negli ultimi dieci anni sono sorte migliaia di Imprese di costruzione che si vanno ad affiancare a quelle Imprese che da sempre si occupano di ristrutturazione e riqualificazione edilizia e di completa rimessa a punto delle impiantistiche delle costruzioni.
Le neonate ditte edili provengono da una nuova scuola di pensiero che si dedica anche all’andamento di quote di mercato, gli iter per ottenere finanziamenti e, in particolare, le operazioni per ottenere la cessione del credito fiscale. Oltre ai processi di progettazione e di esecuzione dei lavori, il discorso si arricchisce di argomenti come, ad esempio, nuove tipologie di forniture energetiche con lo scopo di ottenere la fidelizzazione del Cliente.
Nel caso delle operazioni burocratico-finanziarie e tecniche riguardo l’Ecobonus 110, giocano un ruolo importante (e complementare) aziende del settore energetico e Istituti di credito; questi ultimi mettono in campo le loro competenze finanziarie per farsi sempre più spazio in un settore per loro nuovo ed in costante via di sviluppo. Ecco il momento in cui bisogna prestare particolare attenzione…

Fai molta attenzione...


Ti invito a non sottovalutare la concreta possibilità di trovare molte attività che, sentendosi spinte da questa grande opportunità offerta dalla cessione del credito, si occupino poi della riqualificazione energetica e antisismica degli edifici...con l’intenzione di fare cosa?
Te lo dico io… con l’intenzione di farti percepire che questi lavori di ristrutturazione e di rinascita degli edifici siano “Gratis”, di conseguenza speculando sui lavori stessi. I lavori di riqualificazione dell’Ecobonus 110, come abbiamo visto, non sono “gratis” e, siccome possono presentarsi queste situazioni di pericolo che infrangono la legge, vogliamo darti...dei consigli speciali!!

Evita di cadere in imbrogli...

E’ facile cadere in imbrogli fraudolenti, perciò devi prestare molta attenzione alle imprese di costruzione che si improvvisano “affariste” del settore, quelle che sostengono di effettuare “tutto gratis” applicando, ad esempio, una maggiorazione ai prezzi dei lavori, giustificando costi tecnici non precisati, magari generando un credito d’imposta di, supponiamo, 60.000 €. E a chi vuole risanare la propria struttura cosa comporta tutto ciò?

Come si è mossa l’Agenzia delle Entrate…

L’Agenzia delle Entrate, per verificare che lo svolgimento dell’iter che riguarda l’Ecobonus 110 avvenga nel pieno rispetto della legge sotto tutti i suoi aspetti, effettua degli specifici controlli. Se da queste verifiche effettuate risultano incongruenze tra il contratto bancario del committente e lo svolgimento dei lavori da parte dell’impresa, il lavoro viene contestato e il credito d’imposta viene parzialmente o totalmente disconosciuto.

Il recupero d’imposta è poi a carico di chi ha chiesto la ristrutturazione che si trova a dover pagare le somme (i 60.000 Euro iniziali che ipotizzavamo del credito d’imposta ceduto alla ditta), maggiorate poi delle sanzioni e degli interessi. C’è molto altro ancora...

I miei consigli…

Consiglio quindi a privati ed imprese intenzionate a riqualificare i propri edifici tramite l’Ecobonus 110, di informarsi su tutti i dettagli e di non fidarsi di proposte di supersconti eccezionali che si ricevono. E’ fondamentale conoscere il funzionamento della cessione del credito, conoscere i limiti di spesa e sapere che non su tutti gli edifici possono essere eseguiti interventi che possono beneficiare degli incentivi fiscali.
Sì, proprio così. Vediamo il perché.

Sappiamo che, oggettivamente, si tratta di importanti lavori di riqualificazione edilizia, strutturale e, non ultima, energetica di edifici di svariate tipologie. E’ necessario avere adeguate competenze specifiche e tecniche, che soltanto imprese che operano nella costruzione edile e relativa manutenzione (anche impiantistica) possono avere.
Qui gioca un ruolo fondamentale l’esperienza, la storicità, la capacità tecnica e le referenze dell’Impresa costruttrice. Per il Committente è importante che tutto ciò sia dimostrabile anche documentandosi sui lavori già realizzati dall’Impresa perché, dopo aver riscontrato che la ditta edile sia quella adatta per questi interventi, c’è “l’atto della scelta” da parte del Committente.
Per realizzare nel migliore dei modi un intervento di riqualificazione energetica e/o antisismica di un qualsiasi edificio, per ambo le parti, oltre ad un impegno logistico a 360°, c’è sempre un notevole impegno economico richiesto. Tutto ciò richiede un’operazione economico-finanziaria molto rilevante e bisogna conoscere se si è in grado di garantirne l’intero svolgimento.

Ecco alcuni consigli per realizzare questo progetto...


Ti suggerisco di prestare quindi particolare attenzione a messaggi fuorvianti...anche perché adesso sono cedibili anche i crediti fiscali che che poi maturano per questi interventi e già inizialmente possiedono una quota che rimane comunque a carico del Committente (sono compresi tutti i lavori che possono beneficiare di aliquote in detrazione comprese tra il 50% e il 90%).
Ti consiglio di evitare proposte di interventi dove si fa in modo di non presentare la riduzione quota a carico del Committente in quanto facilmente sono i primi interventi ad essere sottoposti ad attenta verifica fiscale.

IMPORTANTE!!!

Questi lavori riguardano anche rinnovo di edifici privati”, ovvero “abitazioni”.
Dedico questi messaggi anche a te che non sei titolare di azienda ma sei un cittadino, un cosiddetto “privato” che è intenzionato ad effettuare lavori di riqualificazione per la propria struttura abitativa.
Questi lavori non li realizzi gratuitamente, ma li dovrai pagare con lo “sconto in fattura” che ti ho illustrato, o con il credito d’imposta maturato e ceduto all’impresa che ha eseguito i lavori stessi, oppure attraverso la cessione del credito a terzi, ma ritengo fondamentale metterti a conoscenza che i lavori li dovrai pagare! Ecco che può succedere che chi ritira il credito d’imposta ceduto vorrà trarne poi profitto da questo servizio offerto:
applicando prezzi dei lavori maggiorati per incrementare il valore del credito d’imposta
inserendo non precisati costi tecnici aggiuntivi ed altri oneri che non hanno origine né giustificazione di esistere.
Per questo Ecobonus 110 “occhio” ad improvvisati pacchetti “all-inclusive” con spiacevoli sorprese al seguito! Scopri i dettagli…

Purtroppo è innegabile che nel mercato ci sono soggetti che si ritengono “qualificatioperatori del settore edilizio; propongono al Committente quelle proposte di realizzare interventi di riqualificazione - generalmente valutate decine di migliaia di euro - con la formula “chiavi in mano”, oppure “tutto gratis” e sono Aziende che poi spesso si rivelano “fantasmi”. Ecco perché ti suggerisco di rivolgerti ad operatori qualificati del mercato, con una storia consolidata alle spalle, professionisti del settore, Imprese che negli anni hanno sempre svolto il loro lavoro senza sotterfugi e ti consiglio di stare alla larga dal “primo che passa” che vende il “tutto gratis” …visto che poi gratis non è!

Come prevenire questi rischi dell’Ecobonus 110?

E’ importantissimo che tu, cittadino (anche titolare di Azienda) ti tuteli...vediamo come!
Affidando l’incarico di verifica preliminare (oppure diagnosi energetica) e di progettazione ad un professionista qualificato e serio.
Questa figura, in seguito, potrà anche assumere il ruolo di “Direttore Lavori”, si tratta di una figura che assicura costantemente il Committente della correttezza di esecuzione delle operazioni in corso d’opera; un “controllore” improvvisato non garantisce affidabilità.
Incaricando il Professionista ad un’attenta verifica della correttezza delle procedure e dei prezzi applicati, quanto di meglio per tutelare il Cliente finale. La figura che viene incaricata di ciò dovrà possedere valore e responsabilità almeno pari a questo elevato ruolo che ricopre.
In questo modo viene annullato il rischio di cadere in trappole da parte di soggetti che vogliono trarre maggior vantaggio possibile dalla cessione del credito, semplicemente aumentandone il valore complessivo. E’ prezioso sapere che la Legge prevede dei limiti massimi di spesa cui bisogna sottostare; tali limiti comprendono, l’IVA, gli oneri per l’applicazione delle norme relative alla sicurezza, i costi tecnici e di progettazione, il costo della Direzione Lavori e delle varie certificazioni.
Il Professionista incaricato ha anche il compito di tutelare il Committente perché, se al controllo dell’Agenzia delle Entrate (torniamo al discorso delle loro frequenti verifiche), i lavori eseguiti non risultano corretti e/o i prezzi applicati incongruenti con quanto valutato inizialmente, gli oneri sono tutti a carico del Committente in quanto è lui stesso che ha approfittato di un beneficio fiscale di cui non aveva titolo, poi ceduto ad un soggetto magari scomparso nel nulla.
Una figura non qualificata, che poi avrà l’abilità di “scomparire” nel nulla, non riesce ad evitare tutto ciò e qualora volesse provare ad aggirare queste verifiche, lascerà il cliente praticamente solo, senza difesa, a dover rispondere legalmente per le anomalie riscontrate nei lavori eseguiti oltre a dover restituire le somme di cui di fatto ha creduto di poter beneficiare. Somme per legge maggiorate di sanzioni ed interessi.

Se hai bisogno di noleggiare un mezzo, puoi farlo partendo da qui giffinoleggi.com


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