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Come Costruire un Laghetto per Carpe Koi in stile giapponese Giffi Blog

Come Costruire un Laghetto per Carpe Koi in stile giapponese

09/12/2022

Simboli di amore ed amicizia, le carpe koi non sono la moda dell'ultimo momento. Già i romani, che commerciavano con l'estremo Oriente, adoravano le loro code e scaglie colorate per decorare gli stagni nei loro giardini. E come biasimarli? Un pesce tanto elegante e vorticoso cambia l'atmosfera dell'intero laghetto, nuotando leggiadro da una sponda all'altra della sua casa.

Costruire un laghetto per carpe koi in pieno stile giapponese è una fantasia di molti, ma non è detto che non possa tuffarsi nella realtà. Non starò qui a dirti che è "semplice e veloce", ma se dai una possibilità a questa guida sono sicuro che alla fine sarai contento di scoprire che non è una mission impossible realizzarne uno da soli, anzi! Partiamo dal presupposto che lo stagno per le carpe koi sarà il loro habitat. Va quindi costruito con delle caratteristiche in linea con i bisogni dell'animale, ai fini di preservarne la salute e poterle allevare in modo responsabile.

carpa koi - carpa giapponese

Dimensione, temperatura e ossigenazione del laghetto per carpe koi

Una carpa Koi non è né apatica né iperattiva, ma vuole il suo spazio e, soprattutto, ha alte esigenze di ossigenazione: il laghetto che la accoglie deve contenere almeno 1200 L d'acqua e una profondità di almeno 1 metro, 2 metri nei posti molto caldi. Questo perché quando la koi è un pesce da temperature fredde, e quando i gradi scendono sotto i 7,5°C va a svernare sul fondale, entrando in un letargo vero e proprio letargo. Una profondità sufficiente permetterà alla carpa di autoregolarsi termicamente e seguire alla lettura il suo naturale ciclo biologico. Uno stagno ampio poi è sinonimo di buona areazione e ossigenazione della carpe, ma si potrebbe considerare di montare una piccola cascata per smuovere l'acqua e garantirne ulteriormente la buona salute e l'immunità da malattie e comportamenti nervosi.


Tecniche di filtraggio

È più facile che una carpa koi muoia per il troppo mangiare che per il troppo digiunare. Il suo tubo digestivo è molto corto e l'errore forse più comune che si commette è quello di rimpinzarsi di cibo. Addirittura alcuni esperti si son spinti nell'affermare che dare da mangiare a una piccola koi (lunga meno di 10 cm) lo stesso quantitativo di cibo di un pesciolino rosso ne assicuri la crescita perfetta. Ad ogni modo, è sicuramente necessario lavorare sulla creazione di un sistema di filtraggio del laghetto per carpe Koi; i residui del cibo infatti andranno ad unirsi alla generica sporcizia che si deposita sul fondo come foglie e escrementi. Possiamo ricorrere a un filtro meccanico combinato ad uno biologico, sistemi che vedremo nel dettaglio più avanti.


Materiale di costruzione

I materiali più classici, come l'argilla e il PVC, ci deludono in questa circostanza. Il primo finirà con lo sciogliersi nell'acqua e rovinarne il colore splendente, mentre il secondo potrebbe rilasciare cloruri nell'acqua con il tempo ed è molto difficile da riparare. La soluzione migliore è l'EPDM, una gomma sintetica modellabile (e semplice da riparare) e capace di durare oltre un trentennio fino a 30 anni, da incollare sul cemento.

costruire uno stagno per carpe koi

Come costruire un laghetto per carpe koi passo dopo passo

Progetta lo stagno (in stile giapponese se vuoi)

Disegna, a mente o su carta, il modello del tuo laghetto almeno per il perimetro grezzo. Tieni in considerazione l'ipotesi di aggiungere nuove koi ed ampliare lo stagno in futuro. Mantieni quindi sempre un po' di spazio attorno al piccolo lago. Dopo aver ideato il tutto, traccia i confini direttamente sul giardino per avere un'idea delle dimensioni e della forma. Fai più tentativi finché non arrivi alla versione che più ti dà piacere. Il modello alla giapponese non ha rivali. È materia loro, lasciati ispirare per quanto riguarda le decorazioni: immagini di laghetti giapponesi


Scava lo stagno

Scava lo stagno a mano o con appositi mezzi a noleggio fino alla profondità richiesta. Piuttosto che creare lati alti, terrazza i lati di circa 5-7 pollici per gradino. Considerate le dimensioni importanti del laghetto, io ti consiglio di scegliere di noleggiare un mini escavatore Giffi per uno scavo veloce ed economico. Ma puoi anche chiamare degli amici o pagare un aiutante e svolgere il tutto tranquillamente con una pala.


Aggiungi la camera di decantazione

Crea lo scarico nel punto più basso dello stagno utilizzando un tubo flessibile. Il tubo di scarico si dirige verso l'alto e arriva alla “camera di decantazione” a pochi passi di distanza. La camera ha il compito di purificare; è in superficie, ma puoi nasconderla dietro piante, cespugli o rocce. 


Impermeabilizza lo stagno

Apri il rivestimento in EPDM che hai acquistato in precedenza e stendilo sui contorni dello stagno, possibilmente in una giornata che ti darà una mano a far prendere la forma desiderata alla gomma. Posare  delle pietre lisce e relativamente pesanti lungo il fondo dello stagno protegge il rivestimento in EPDM nascondendo dall'usurante luce solare. Le pietre, inoltre, sono un elemento estetico niente male grazie alla nostra acqua cristallina.


Installa la pompa dell'acqua

Ora c’è bisogno di una pompa con un tasso di 600 litri all'ora o comunque di circa la metà del volume del laghetto per effettuare il ricircolo dell’acqua nel corso della giornata. La pompa dell’acqua porterà l’acqua nella camera di decantazione. A questo punto puoi riempire lo stagno (con il semplice tubo da giardino) a qualche cm dall'orlo e passare quindi alla penultima fase.


Applica un sistema di filtrazione biologica

I metodi di filtrazione biologica rallentano la crescita biologica indesiderata (da leggersi: alghe). Fai la tua scelta: Ninfee, Lattuga d'acqua, Lumache, Rane. Poi, per carità, alcuni consigliano anche i pipistrelli come agenti di filtrazione biologica. Non hai tutti i torti, ma il mio consiglio personale è di optare per gli animali e le piante qui sopra!


Inserisci le Koi nello stagno

Riempi un sacchetto con l'acqua del laghetto per ogni carpa. Dai loro il tempo di ambientarsi, un 15 minuti circa, e poi introduci i sacchetti nel laghetto, dando modo alle carpe di nuotare fuori da sole. Ripeti questa operazione per ogni pesce alla volta, ma non introdurne più di 6 a breve distanza di tempo. Quest'ultimo consiglio che ti lascio è importante per aiutare i filtri biologici alle koi un po' alla volta... E vissero tutti felici e contenti!


Spero che questa guida ti sia stata di aiuto. A presto!

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