Giffi Blog
21/10/2022
Hai sempre voluto produrre il tuo vino domestico, oppure lanciare una vera e propria azienda vinicola? Oggi siamo qui per rispondere allora alla prima domanda a cui bisogna saper rispondere per dare sfogo a questi obiettivi e desideri: "come impiantare un vigneto?" In pochi e chiari passaggi ne saprai una più del diavolo. Buona lettura!
"Il vino è il condensato di un territorio, di una cultura, di uno stile di vita"
Non servirebbe aggiungere altro, già Ernest Hemingway ha spiegato perché migliaia di persone ogni anno sognano di impiantare il proprio vigneto. Il vino, chi lo ama lo sa, è una cosa seria (Gesù ha dedicato al vino il suo primo miracolo!), profondamente diversa dalle altre bevande, alcoliche o meno. E il vigneto è la sua casa.
Se hai il sogno nel cassetto di avviare un tuo vigneto, ma sei ancora alle prime armi, sei proprio colui a cui ho pensato mentre scrivevo questa guida. Valorizzare il tuo progetto è l'obiettivo ultimo che mi sono posto e, mettendomi nei tuoi panni, ho cercato di anticipare le tue domande, dando loro la soluzione e gli strumenti appropriati. Un passo alla volta.
Non voglio farti perdere tempo. Voglio quindi subito darti modo di valutare se il tuo terreno sia effettivamente accogliente per la vite. Le viti prosperano meglio se piantate in terreni profondi e sabbiosi ben drenati (magari esposti da est a sud). È preferibile piantare un vigneto su un terreno collinare con una leggera pendenza perché quest'ultima aiuta ad accelerare il drenaggio dell'acqua e dell'aria fredda. Inoltre, il terreno dovrebbe avere un pH poco alcalino, neutro o leggermente basico.
1) Estirpare le radici e spietrare il terreno: nulla è più tossico per il vigneto che nascere sulle rovine di una precedente coltivazione. Se presenti, le radici di piante precedenti vanno rimosse completamente perché potrebbero essere infestate da funghi o virus che andrebbero poi ad aggredire le viti in arrivo. La fase di spietramento è invece importante per ottenere un terreno omogeneo che permetta una posa comoda dei pali (questo lo vedremo tra pochissimo).
2) Arare a scasso: è vitale smuovere il terreno lungo tutta l'area dedicata alla vigna e per una profondità di non meno di 80 cm. Questa fase serve per far respirare meglio il terreno.
3) Concimare: letame, compost, torba et similia fanno al caso nostro, con forse una preferenza verso il primo. Concimare il terreno significa offrirgli tutti gli elementi di cui ha bisogno per valorizzare la vigna, che verrà su più in salute e che sarà destinata a durare più a lungo.
Alcune uve da vino sono un po' più "snob" di altre. Scegliere la variante sbagliata compromettere tutto ciò di buono che abbiamo fatto finora (pensa se prendi un'uva poco resistente al freddo e poi dalle tue parti si gela: un disastro annunciato!). Ti consiglio quindi di contattare il tuo vivaista di fiducia (se non ce l'hai, inizia subito a cercarlo) che con ogni probabilità saprà indicarti le barbatelle di vite innestate su misura per te. Solo lui può aiutarti in questa fase. Che tipo sei? Vino rosso, bianco o rosato?
Finalmente il vigneto inizia a prendere forma. Sviluppa il tuo vigneto in file ordinate e delimita con del gesso (o con quello che trovi o ti sembra più comodo) il perimetro esterno e le buche che ospiteranno le piante di vite. Queste file si chiamano "filari". Partiamo da un dato spaziale: tra un filare e l'altro bisogna lasciare almeno 2 metri e mezzo di distanza per consentire alle macchine da lavoro di passare e per eseguire correttamente la manutenzione e poi il raccolto dell'uva. Qui sotto ti mostro come un esempio un grazioso e giovane vigneto umbro:
A questo punto occorre fissare i pali di testata, pali metallici, agli estremi delle file. Rispetto ai pali che andrai poi a impiantare lungo il filare (chiamati tutori centrali), quelli di testata hanno un diametro più grande e sono un po' più robusti. I pali vanno piantati a circa 50 cm di profondità. NOTA: puoi noleggiare trivelle per pali e svolgere questa fase in tempo zero e a un costo minimo.
Infine, stendiamo i fili in acciaio zincato o acciaio inox. Ogni filo deve essere posto ad un'altezza di circa 80 cm dal terreno e passa per tutti i tutori centrali, fissandosi ai relativi pali di testata. Et voilà! Il tuo vigneto è una macchina da guerra.
Cosa sono? La barbatella è un tralcio asportato da una vite adulta. Dopo un periodo di "ibernazione" in una cassa contenente sabbia e terra, la barbatella viene sottoposta ad annaffiatura fino a quando non le spuntano le radici, che hanno l'aspetto appunto di una "barba" incolta. Prima di impiantarle, bisogna dare una spuntatina alle radici, bagnarle e stirarle radici all'ingiù. NOTA: un trucchetto che molti ignorano è quello di lasciare un po' di terra sfusa alla fine della buca. In questo modo le radici della barbatella troveranno un ambiente più agevole per svilupparsi, prima di penetrare nella terra "appiattita" dall'uso della trivella.
Inizio primavera è il periodo migliore perché permette alle barbatelle di farsi le ossa prima del loro primo inverno. Come? Scava una buca (trivella) di qualche centimetro più profondo delle radici, quindi pianta le viti con le radici rivolte verso il basso e distribuite uniformemente (lascia un po' di terreno friabile anti trivella). Ora però non puoi abbandonarle a loro stesse. Rimani al passo con la manutenzione e la cura e vedrai che in breve tempo (in base alla variante che hai scelto dal vivaista) avrai il tuo vino, il più buono in assoluto.
Considerando l'inflazione rampante che attraversa la nostra Penisola, in particolare l'aumento dei prezzi dei fertilizzanti e della benzina, il prezzo che più fonti riportano è di circa 20'000 euro ad ettaro. Molto costoso, ma un ettaro equivale pur sempre a 10'000 metri quadri. Un vigneto domestico, che produca quei 60 L annuali, avrà un impatto sulle tasche di poche centinaia di euro. Anche se molto dipende da quanto ti chiederà il vivaio al quale ti affiderai.
Se hai bisogno, noi ci siamo
Spero di esserti stato utile e faccio un in bocca al lupo gigantesco al tuo vigneto. Per qualsiasi strumento o macchinario che può darti una mano, mi permetto di consigliarti Giffi Noleggi e Giffi Market, portali in cui trovi tutto ciò che ti occorre al miglior prezzo da oltre 20 anni.
A presto!