Giffi Blog
01/08/2024
Tornado che disintegrano ogni cosa al loro passaggio, Tsunami talmente devastanti da radere al suolo intere città, Terremoti che lasciano dietro di sé scenari post-apocalittici. In questo episodio di Giffi Crash, scopri come queste catastrofi naturali affascinano, terrorizzano e, a volte, uccidono!
Milioni di metri cubi d’acqua che fuoriescono dal letto dei fiumi, inondando zone abitate e campagne, con una furia inaudita! Gli alluvioni sono una delle peggiori catastrofi naturali del mondo. Secondo il “Report Clima" redatto da Legambiente, dal 2010 al 2023 gli eventi di questo genere che hanno colpito il nostro pianeta sono circa 850, tra allagamenti dovuti da piogge intense ed esondazioni fluviali. Quando ci si trova ad affrontare fenomeni così catastrofici l’unica cosa che possiamo fare è scappare “più in alto possibile” e cercare di segnalare la propria posizione alle autorità competenti. Mai avventurarsi in strada né rifugiarsi in auto!
Il continente più colpito dalle inondazioni è l'Asia, a causa dei monsoni che provocano piogge torrenziali capaci di creare esondazioni estremamente distruttive. E' uno scenario agghiacciante quello disegnato dalle alluvioni del 2013 che ha colpito la provincia cinese del Sichuan con case distrutte come castelli di carta e auto e ruspe spazzate via come gusci di noce.
Tonnellate di terra e fango che precipitano dalle montagne, una forza della natura inarrestabile! Possono non sembrare imponenti come terremoti o tsunami, ma la loro potenza non lascia scampo alle vittime. Dalle Alpi e Pirenei in Europa, alle Ande in Sud America fino all’Himalaya in Asia, ogni anno queste calamità causano dalle 5000 alle 10000 catastrofi in tutto il mondo. Ma cosa possiamo fare quando veniamo travolti? Le possibilità di sopravvivenza in questi casi sono molto basse, soprattutto se non abbiamo un riparo solido. Le uniche cose che si possono fare sono reggersi forte e accovacciarsi cercando di proteggere la testa dai detriti.
I tipi di frane più comuni sono le Colate di Fango causate prevalentemente dalle piogge eccessive o, molto più raramente, dalle ceneri di un vulcano attivo che genera i Laar, talmente potenti che, a volte, possono essere molto più distruttivi di un'eruzione stessa. Il Giappone è una delle zone più colpite a causa delle frequenti piogge torrenziali che spesso causano questi fenomeni dalle conseguenze spaventose!
Giganteschi vortici che scendono dal cielo viaggiando a velocità incredibili e dalle capacità distruttive estreme. Questi mostruosi fenomeni meteorologici sono inarrestabili e al loro passaggio lasciano scenari drammatici. La formazione di un tornado segue di solito lo sviluppo di forti temporali, quando esistono particolari condizioni atmosferiche, come differenze significative di temperatura e umidità tra il suolo e l'alta atmosfera, insieme a specifici schemi di vento, inoltre possiamo assistere a fenomeni di potenza e durata variabili. La scala Fujita migliorata (EF) è utilizzata negli USA e in Canada per classificarli in base alla distruzione causata. Varia da EF0, che indica danni leggeri, a EF5, che indica danni incredibili con venti superiori a 322 km/h. L’unica cosa che si può fare per sopravvivere a questi paurosi coni d’aria è starne il più lontano possibile o rifugiarsi in un bunker sotterraneo!
In U.S.A., precisamente nella Tornado Alley che si estende dal Texas fino al Nebraska passando per Oklahoma e Kansas, i tornado hanno danneggiato irreversibilmente case e campagne senza fermarsi. In media se ne contano circa 1000 all’anno ma il numero può variare di anno in anno come è successo nel 2011 quando la soglia toccata è stata di 1700. Incredibile!
Che cosa sono nello specifico questi fenomeni? Gli tsunami sono onde oceaniche di grande energia e dimensioni causate principalmente da uno spostamento di una grossa massa rocciosa nel fondale marino come terremoti, eruzioni vulcaniche, frane sottomarine o, più raramente, impatti di meteoriti. In acque profonde possono viaggiare a velocità superiori a 500 km/h, con lunghezze d'onda che possono superare i 100 km. Man mano che queste onde si avvicinano alla costa, la loro velocità diminuisce, ma la loro altezza aumenta significativamente fino ad arrivare a decine di metri di altezza causando distruzioni massicce, allagamenti e perdite di vite umane.
I maremoti possono danneggiare gravemente infrastrutture, abitazioni e aree naturali costiere. Le inondazioni causate possono contaminare le riserve d'acqua dolce, distruggere terreni agricoli e causare problemi ambientali a lungo termine. Proprio come successo nel 2004 con un’onda anomala causata da un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell'Indonesia! L’impatto sulla costa è stato assurdo e il bilancio tragico: ben 230000 morti in 14 paesi diversi.
Uno spettacolo tanto affascinante quanto pericoloso! Masse inarrestabili di neve, ghiaccio e detriti che scendono con potenza lungo i pendii montani inghiottendo tutto ciò che incontrano lungo il loro percorso inclusi alberi, rocce, edifici e, purtroppo, persone. Possono essere innescate da vari fattori, tra cui nuove nevicate, pioggia, riscaldamento globale, disturbi fisici e cambiamenti nella coesione del manto nevoso. Ti stai godendo una bella giornata all’aria aperta sulla neve quando all'improvviso, il terreno inizia a cedere sotto i tuoi piedi e ti ritrovi sommerso dalla neve! In questa situazione estrema ma molto frequente, ci sono alcuni passi da affrontare per sopravvivere: scava una sacca d'aria intorno al volto per respirare, cerca di muoverti quando si ferma la neve, se sei vicino alla superficie potresti liberarti. Se non puoi liberarti attendi l’arrivo dei soccorsi mantenendo la calma.
Se parliamo di catastrofi del genere non possiamo non citare l’evento dell'hotel Rigopiano a Farindola (PE) in Abruzzo. Erano le 16:45 del 18 gennaio 2017 quando una valanga travolse l’hotel, causando diverse vittime. Su 40 persone presenti all’interno della struttura, infatti, se ne salvarono solo 11, mentre altre 29 persero la vita. La tragedia fu provocata dal distaccamento di una grande massa di neve che riuscì a spostare l'ultimo piano dell’hotel di ben 48 metri e ruotarlo di 13°.
Gli incendi rappresentano uno dei fenomeni naturali più influenti sulla Terra, giocando un ruolo cruciale nell'ecologia di numerosi ecosistemi, ma anche causando distruzione quando interagiscono con le attività umane e le infrastrutture. Possono iniziare per cause naturali oppure per attività umane, sia accidentali che intenzionali. Oltre a distruggere interi ecosistemi, mettere a rischio specie di animali e causare danni a infrastrutture e persone, causano anche un’ eccessiva emissione di carbonio. Nell’ultimo anno gli incendi boschivi globali hanno causato emissioni di carbonio in atmosfera pari a 2100 megatonnellate. Per far fronte a questi eventi ci sono due tecniche: la prima consiste nell’attacco diretto da terra, gettando sul fuoco terra o sabbia, o anche raffreddando la massa ardente con acqua e agenti ritardanti per soffocare le fiamme. La seconda consiste in un attacco indiretto: in sostanza i pompieri in questo caso agiscono a una certa distanza dalla testa del fuoco, rimuovendo ampie fasce di vegetazione, le cosiddette “fasce parafuoco”, in modo tale da creare una zona cuscinetto che impedisca all’incendio di avanzare.
Gli incendi più distruttivi e spaventosi degli ultimi anni sono quelli avvenuti in Australia nel 2020: hanno incenerito più di 24 milioni di ettari, ucciso direttamente 33 persone e altre 450 hanno perso la vita a causa degli effetti dell’inalazione di fumo. Gli animali scomparsi tra le fiamme sono miliardi, mettendo a rischio di estinzione anche qualche specie tipica. I danni non si sono registrati solo a livello locale ma anche a livello mondiale con un innalzamento delle temperature di 0,7 gradi Celsius.
Il Terremoto è la catastrofe naturale più distruttiva al mondo, un concentrato di energia accumulata e liberata dalla terra di colpo. Un evento veramente brutale! I Sismi hanno un impatto impressionante sulla zona colpita, possono radere al suolo una città in pochi secondi e mietere migliaia di vittime. Tra le calamità naturali che hanno causato più danni in assoluto i terremoti sono al primo posto. Ne contiamo più di 100 all’anno in tutto il mondo, dal Nepal alla nostra penisola ci sono intere città che poggiano su faglie mostruose che possono staccarsi da un momento all’altro. Oggi la scienza è riuscita ad individuare quali sono le zone più a rischio e si sta specializzando per poter prevedere dove e quando la terra inizierà a tremare. Se durante la scossa ti trovi in casa cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave. Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche, potrebbero crollare.
Il crollo di edifici e infrastrutture, frane, tsunami e incendi dovuti alla rottura di linee del gas o elettriche sono solo alcune delle brutali conseguenze causate dai sismi. Anche le perdite economiche e umane possono essere significative, soprattutto in aree densamente popolate e in strutture non progettate per resistere a tali eventi. Il 6 aprile 2009 a L’Aquila in Abruzzo e il 24 Agosto 2016 a Amatrice (RI) nel lazio, sono le date dei due sismi che negli ultimi anni hanno scosso la nostra penisola e soprattutto il centro Italia, causando nel complesso 608 vittime, circa 2000 feriti e più di 50000 sfollati.
Dai vortici impetuosi dei tornado alle onde devastanti degli tsunami, dalle valanghe che scendono silenziose ma potenti, a incendi che arroventano la terra fino a terremoti che scuotono il nostro mondo, abbiamo esplorato come la natura ci mostra continuamente il suo potere e la sua imprevedibilità. Questi fenomeni, pur essendo fonte di distruzione, sono anche catalizzatori di cambiamento, spingendoci a innovare, adattarci e cercare nuove soluzioni per convivere con l'ambiente che ci circonda.