Giffi Blog
02/09/2025
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Dalle prime locomotive a vapore alle moderne linee ad alta velocità, i treni hanno attraversato la storia collegando città, culture e persone. Ogni giorno milioni di persone si affidano a questi colossi su rotaie, contando su un sistema che, per natura, promette sicurezza e puntualità. Ma quando qualcosa va storto, le conseguenze possono essere devastanti. Benvenuti ad un nuovo Giffi Crash! Oggi vi portiamo in giro per il mondo alla scoperta degli incidenti ferroviari più disastrosi degli ultimi 20 anni. Questi catastrofici eventi hanno lasciato segni profondi, non solo sulle infrastrutture, ma soprattutto nelle vite di chi quei treni li ha presi…o li ha guidati. Resta con noi e scopri quali di questi disastri è stato il più grave.
Era il 12 luglio 2016 quando nel tratto di ferrovia a binario unico tra Andria e Corato, in Puglia, due treni regionali si scontrarono ad alta velocità. Uno era partito da Andria e l’altro da Corato, entrambi carichi di Passeggeri. Poco dopo le 11:00 I due treni, lanciati a circa 100 km/h, si trovarono uno di fronte all'altro sullo stesso binario…ci fu uno schianto frontale devastante, i vagoni si accartocciarono e i vetri si frantumarono lasciando uno scenario apocalittico sul posto. Il bilancio di questo grave incidente fu tragico, con circa 23 vittime e oltre 50 feriti. Tra queste, non solo i passeggeri ma anche i due macchinisti, che fino all’ultimo cercarono di evitare il disastro inutilmente. Le cause del tragico evento furono la pessima gestione del traffico da parte dei regolatori della circolazione e un’intervento sbagliato nella gestione degli incroci, unito anche ai sistemi di comunicazione obsoleti e malfunzionanti. L’incidente di Andria-Corato ha lasciato un segno profondo nella coscienza dell'Italia intera e ha acceso i riflettori sulla necessità di modernizzare le infrastrutture ferroviarie regionali. Oggi, quel tratto è stato rinnovato e automatizzato. Ma il prezzo pagato è stato altissimo.
È stato uno degli episodi più catastrofici della nostra penisola… l’incidente ferroviario di Viareggio. Una catena di eventi che in un attimo hanno generato un disastro di dimensioni epiche. Era il 29 Giugno 2009, alle ore 23:48, quando un treno merci, che trasportava GPL sulla tratta da Trecate a Gricignano Teverola, deragliò improvvisamente nei pressi della stazione ferroviaria. Durante il deragliamento le prime quattro delle 14 Cisterne che componevano il convoglio, si ribaltarono urtando il suolo e gli elementi in metallo presenti a terra, che inevitabilmente provocarono uno squarcio e la conseguente fuoriuscita del GAS. Il Gpl a contatto con le scintille provocate dal deragliamento prese fuoco, causando un incendio violentissimo e una forte esplosione che colpì l'area circostante. Il bilancio fu catastrofico con 32 Vittime e 17 Feriti. Le inchieste tecniche e giudiziarie hanno evidenziato problemi strutturali nei carri cisterna, mancata manutenzione adeguata e una gestione della sicurezza insufficiente, nonostante la pericolosità del carico. Un evento che ha lasciato un segno indelebile nella memoria nazionale.
È il 2 aprile 2021, venerdì mattina, quando Il Taroko Express, uno dei treni ad alta capacità del Paese, è diretto verso la costa orientale, nel tragitto tra Taipei e Taitung, con a bordo 500 passeggeri tra cui moltissime persone che stanno viaggiando per raggiungere le proprie famiglie per il lungo weekend festivo della Festa della Pulizia delle Tombe di Taiwan. Poco prima di entrare in una galleria nei pressi di Hualien, il treno si scontra violentemente con un mezzo da cantiere, precisamente un camion, caduto dai binari superiori direttamente sul tracciato. L’impatto fu devastante. Il treno viaggiava ad alta velocità al momento dell’impatto, le carrozze si sfaldarono all’interno della galleria, rendendo i primi soccorsi molto complessi. Il bilancio fu tragico, con circa 49 vittime e 200 feriti. Le indagini successive confermarono che il mezzo da cantiere non era stato correttamente bloccato. Era parcheggiato in modo improprio su un pendio vicino ai binari, ed è scivolato giù per un errore umano causando il peggior disastro ferroviario del Paese degli ultimi 70 anni.
Parliamo ora di un disastro ferroviario che ha scosso il cuore della Spagna…l’incidente di Santiago de Compostela. Il 24 luglio 2013, alle ore 20:41, un treno ad alta velocità, della compagnia RENFE, deraglia a pochi chilometri dalla stazione di Santiago de Compostela, in Galizia, nel nord-ovest della Spagna. A bordo del convoglio ci sono oltre 220 passeggeri, molti dei quali stanno viaggiando per prendere parte ai festeggiamenti religiosi in onore di San Giacomo, il patrono della città. Un evento sentito in tutta la Spagna, che ogni anno richiama migliaia di pellegrini e visitatori. Il treno stava viaggiando a una velocità di circa 190 km/h su un tratto dove il limite consentito era di 80 km/h. All’ingresso di una curva molto stretta, chiamata "A Grandeira", il convoglio esce dai binari. Alcune carrozze si ribaltano, altre si infrangono l’una sull’altra e alcune prendono fuoco. Il bilancio è terribile: 80 morti e oltre 140 feriti. Dalle indagini è emerso che la causa principale è stata l’eccessiva velocità. Il macchinista, che era al telefono poco prima dell’impatto, non ha rallentato in tempo per affrontare la curva in sicurezza. Ma non si tratta solo di un errore umano, infatti emergono criticità nel sistema di sicurezza, che in quel tratto non prevedeva l’attivazione automatica dei freni in caso di eccesso di velocità. Uno dei peggiori disastri ferroviari in Europa degli ultimi decenni.
È stato l’incidente ferroviario più tragico degli ultimi venti anni, purtroppo causato da un guasto tecnico… L’incidente dell’Odisha. è stata una collisione multipla tra due treni passeggeri e un treno merci con conseguenze da brividi. Tutto avviene intorno alle 19:00 del 2 Giugno 2023, nei pressi della stazione di Bahanaga Bazar, quando il Il Coromandel Express, uno dei treni passeggeri più utilizzati del Paese, devia erroneamente su un binario dove si trova fermo un treno merci carico, e lo colpisce in pieno. Pochi istanti dopo, un secondo treno passeggeri, l’Howrah Superfast Express, proveniente dalla direzione opposta, entra nello stesso punto dell’incidente e si schianta contro i vagoni già deragliati. È il caos. I vagoni si scontrano tra di loro distruggendosi, l’urto è così forte che addirittura si sollevano e si sovrappongono, lasciandosi alle spalle un bilancio drammatico: quasi 300 morti e oltre 1.000 feriti. Le indagini si concentrano fin da subito su un possibile errore nel sistema di segnalazione elettronico, che avrebbe causato lo scambio errato del treno passeggeri. Si ipotizzano guasti tecnici e carenze di manutenzione, ma anche la possibilità di un errore umano nella gestione del traffico ferroviario. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, i soccorsi, seppur tempestivi, non sono riusciti a limitare i gravi danni di una collisione così grande. Il disastro di Odisha è stato uno dei peggiori incidenti ferroviari mai registrati in India.
Negli ultimi decenni, il mondo ha assistito a tragedie ferroviarie che hanno messo in luce fragilità, carenze e limiti di sistemi che dovrebbero garantire sicurezza. Ogni incidente che abbiamo raccontato non è solo un evento isolato, ma il risultato di una catena di decisioni, mancanze o errori che, in alcuni casi, potevano essere evitati. Questi eventi ci ricordano che basta un errore, un dettaglio trascurato, una procedura mancata… per trasformare un viaggio tranquillo in una tragedia. Non perderti gli altri episodi di Giffi crash. Alla prossima puntata!
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