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Messa in sicurezza di un edificio: quali interventi e perché Giffi Blog

Messa in sicurezza di un edificio: quali interventi e perché

05/05/2022

Una corsa contro il tempo

Spesso chi cerca temi come la messa in sicurezza di un edificio è impegnato in una corsa contro il tempo per il suo pericolante o sgangherato immobile. Se ti rispecchi in questo tipo di utente, vai ora al capitolo “Come mettere in sicurezza un edificio” poco più sotto in questa pagina e andrà tutto per il meglio.

Noi che, invece, non abbiamo troppa fretta possiamo perderci in un bicchiere di informazioni secondarie ed approfondire un argomento così controverso in un Paese antico come il nostro: quello della messa in sicurezza di un edificio, il complesso di interventi funzionali a garantire la sicurezza allo stato attuale.

 

Le cause di un Paese pericolante

1) Il patrimonio urbanistico del Belpaese non è esattamente un garzone, anzi: è mediamente molto vecchio. E questo, capirai, ci costringe a fare i conti con un grande male: l’usura.

Edifici, spesso mozzafiato, ma molto vecchi, costruiti con regole o tecniche obsolete e mai manutenuti compongono il quadro delle nostre città. L’usura è infatti la prima causa in Italia di edifici pericolanti e bisognosi di una messa in sicurezza. Tra l’altro, l’usura è come un goccia d’olio: se non fermata in tempo, si espande senza controllo in modo esponenziale fino a compromettere ogni struttura.

2) Nessun Paese europeo ha mai registrato terremoti devastanti come quelli che si sono verificati nel nostro Paese. Tuttavia, il tema della messa in sicurezza degli edifici tiene banco in televisione e nei dibattiti parlamentari solo quando le tragedie sono già state consumate e bisogna ricostruire da zero, con coloro che sono sopravvissuti e rimasti. 

Noi, al contrario, dobbiamo prevenire e mettere in sicurezza i nostri edifici ben prima che sia troppo tardi, in base alla fascia di rischio sismico a cui appartiene il nostro territorio.

 

Come mettere in sicurezza un edificio?

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C’è un mondo intero di casistiche ed interventi mirati. Dopo essersi affidati ad un professionista o a un’impresa edile che valuti lo stato esatto dell’edificio e i suoi punti deboli, bisogna subito far partire i lavori. La tempestività è il nostro miglior alleato: una diagnosi e un intervento di messa in sicurezza veloci e mirati possono riportare l’edificio al sicuro con il minor costo e la massima resa.

Come detto prima, ogni edificio soffre a modo suo, ma esistono alcuni macro interventi che vengono eseguiti frequentemente nell’ambito della messa in sicurezza di un edificio pericolante. Eccoli:

 

L'incamiciatura dei pilastri. È uno degli interventi più ricorrenti ed utili: si pone l'obiettivo di prendere il toro per le corna e andare a quello che spesso è il cuore della faccenda: il pilastro. L'intervento inizia con l'aggiunta di un’armatura metallica attorno al pilastro ("incamiciato") e si conclude con un veloce getto di calcestruzzo.

Il rafforzamento delle fondazioni. Anche questo può essere una manna per il tuo edificio, in special modo nei casi in cui le problematiche si son allargate anche al suolo. Installare dei micropali porta a casa il risultato desiderato.

Il consolidamento delle murature. Consolidare le murature significa mettere in sicurezza l'edificio nella sua interezza. Tra le varie tecniche che gli specialisti hanno in canna, una molto usata è quella delle microcatene. Immagina dei nastri di acciaio inox, di larghezza compresa tra i 5 e i 10 cm e di spessore di 1,5 cm, con le estremità piegate ad angolo retto per fissarsi alla muratura, consolidandola.

L'installazione di dissipatori. Il nome è tutto un programma. Dissipare (assorbire) l'energia che il sisma trasmette alla struttura è il compito di questi fenomenali dispositivi. Il territorio italiano è suddiviso in 8 fasce di rischio sismico e questi sistemi rappresentano, al momento, una delle migliori soluzioni contro terremoti.

 

Multa per mancata messa in sicurezza di un edificio (storia di un tetto ballerino)

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Al momento in cui scrivo (maggio 2022) non esiste l'obbligo di effettuare un "semplice" adeguamento sismico o interventi minori di messa in sicurezza; il cittadino è libero di scegliere. Tuttavia, ci sono dei limiti alle libertà individuali quando queste mettono a repentaglio la sicurezza di tutti. Un esempio eclatante (finito anche in Corte di Cassazione) è quello di 2 proprietari e del loro tetto ballerino. 

I protagonisti di questa storia non hanno adempiuto all'ordinanza sindacale (un provvedimento urgente emanato dal Sindaco per prevenire pericoli pubblici) che imponeva loro di sistemare il loro malandato edificio. Questi, infatti, erano convinti che il loro immobile non fosse poi così tanto in degrado e che ci avessero già messo una pezza con una rete metallica e piccole manutenzioni. 

Ovviamente, si sbagliavano. 

L'edificio era ai livelli di una rovina azteca e, dopo aver sforato la data per provvedere alla messa in sicurezza, c'è stato un crollo di tegole. Queste si sono riversate su una strada pubblica e sulla proprietà di un'altra famiglia, fortunatamente, senza feriti.

Dopo l'incidente, la coppia è stata multata dal Comune, ma ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione, continuando a sostenere le proprie tesi. Come era prevedibile, i giudici della Corte hanno convenuto che la negligenza della coppia abbia portato ad un potenziale rischio per l'incolumità degli altri cittadini, rappresentando un effettivo pericolo.

I giudici hanno, quindi, confermato la multa di 2400 euro che il Comune aveva notificato ai 2.

E pensare che... se la coppia avesse noleggiato i nostri mezzi e svolto una corretta messa in sicurezza, oggi sarebbe a posto con la giustizia!


Grazie per esser arrivato fin qui. Ti auguro una buona giornata!


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