Giffi Blog
16/09/2022
Non c'è casa senza scavo a sezione obbligata. Non è forse la frase più romantica del mondo, ma è vera. E non solo case, ma anche canalizzazioni, fognature, fossi, cunette e cordonature. Potremmo ampliare il concetto e dire che non esistono cantieri senza scavi a sezione obbligata.
In giro c'è una tale confusione riguardo i vari tipi di scavo e le loro definizioni che mi sembra doveroso cercare di schiarire le idee di chi, comprensibilmente, è confuso.
Con "scavo a sezione obbligata" si intende uno scavo più profondo che largo, come quello delle trincee, per intenderci. La differenza tra uno scavo in trincea e uno a sezione obbligata sta nel luogo in cui vengono svolti.
Quelli in trincea avvengono su terreni puri, vergini, che non sono precedentemente interessati da lavori edili. Al contrario, gli scavi a sezione obbligata sono così definiti solo se hanno luogo sul piano d'imposta che si è formato dopo uno scavo di sbancamento.
Tranquilli, con calma, capiremo tutto.
Lo scavo di sbancamento è quel tipo di scavo che è invece più largo che profondo e che ha il compito di modificare l'andamento naturale del terreno rendendolo pianeggiante. Viene anche chiamato "scavo di splateamento" quando il terreno è solo dolcemente inclinato prima di venir lavorato.
Non appena le attività di asportazione di terra e rocce saranno state completate, la parte che una volta era la "collina" è diventata piana e si chiama "piano di imposta", dove (e qui torniamo al paragrafo di sopra) avvengono gli scavi a sezione obbligata.
Nota: come hai visto, molti termini utilizzati in questo settore sono a volte sinonimi puri, oppure hanno un significati tecnici tanto simili che i 2 vocaboli risultano intercambiabili anche per i più esperti. Qui sotto ne raggruppo qualcuno di cui avrai probabilmente sentito parlare se hai già fatto ricerche simili.
Scavo a sezione ristretta → scavo a sezione obbligata
Scavo di splateamento → scavo di sbancamento
Come già accennato ad inizio articolo, questo genere di scavo è fondamentale in diversi lavori, come l’alloggiamento di strutture di fondazioni (per esempio travi rovesce o plinti), oppure di impianti (fognature o cavidotti).
A differenza dello sbancamento, lo scavo a sezione comporta l'asportazione di una quantità di terreno notevolmente inferiore; in base alla forma che assume lo scavo, esso può essere “a sezione obbligata”, di forma stretta e lunga, adatto per la costruzione di canali, per il posizionamento di cavi, trivellazione di pozzi. Oltre a tale tipologia, esiste anche lo scavo "a sezione aperta", ovvero lavori di scavo più larghi che profondi sul piano di imposta.
Quando viene svolto a mano, può arrivare a prezzi intorno ai 200 euro al metro cubo. Quando, invece, vengono utilizzati mezzi meccanici il prezzo crolla a una 20ina di euro al mc. Ovviamente, queste sono cifre di base, di partenza. Occorre poi tenere conto di tutta una serie di "complicazioni" che le fanno maturare. Vere e proprie piaghe, ad esempio, sono le infiltrazioni d'acqua, che vengono combattute quasi quotidianamente nei lavori di scavo con l'uso di motopompe.
Prima di uno scavo a sezione, c'è quello di sbancamento: ma quanto ci costa? Dipende. Quando abbiamo a che fare con un terreno argilloso, quindi tenace, adesivo, umido, il prezzo di uno scavo di sbancamento fino a 1,5 metri va dai 5 agli 8 euro, mentre oscilla tra i 6 e i 13 euro per gli scavi fino a 2 metri. Questi sono i casi più economici, mentre un'operazione su roccia tenera può arrivare a costare fino a 70 euro al mc.
La normativa che esprime gli obblighi per i responsabili di cantiere per i lavori di scavi è rappresentata negli articoli 118-121 del Testo Unico della Sicurezza sul Lavori. Le regole riguardo lo scavo a sezione obbligata sono particolarmente rigide e specifiche, poiché uno scavo del genere, a cielo aperto, a rischio di presenze di gas o infiltrazioni di acqua, e senza vie di fuga a volte (come nel caso dei pozzi), è molto rischioso. Qui sotto ti anticipo un paio di punti particolari, ma ti consiglio di scaricare il PDF del testo ufficiale ed averlo sempre con te.
Cosa fare quindi?
1) Assicurare la presenza di personale di soccorso sempre operativo per recuperare operatori in situazioni di emergenza;
2) Realizzare gradoni o armature di sostegno lungo gli scavi allo scopo di prevenire smottamenti del terreno;
3) Munirsi di apparecchiature per l'eliminazione dell'acqua;
4) Segnalare adeguatamente l'area di scavo e recintarla.
Grazie per essere arrivato fin qui. Buona giornata e buono scavo! Se hai bisogno di mezzi per il movimento terra, usati o nuovi a noleggio, per i tuoi lavori di scavo... Visita il nostro sito, Giffi Noleggi!