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25/11/2025
Pavimentare giardino a secco è una soluzione pratica e veloce a un'ampia varietà di necessità. Hai bisogno di un camminamento per gli esterni di casa? Una pavimentazione per il bordo piscina? Oppure ti serve un percorso temporaneo per non calpestare la sabbia rovente della spiaggia in piena estate, ma non vuoi modificare definitivamente il terreno, in più versare il cemento alzerebbe costi e tempistiche. Vediamo, allora, perché la posa a secco può risolvere i tuoi problemi e quali materiali sono i migliori da utilizzare per questo lavoro.
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La pavimentazione a secco permette l'applicazione diretta al terreno della piastrella senza dover usufruire di massetti, malte o colle. È un metodo ideale per luoghi in cui non si vuole o è impossibile porre pavimentazione permanente (vialetti, stabilimenti balneari, fiere, patii e gazebi) e ha lo scopo primario di favorire il traffico pedonale. Il risultato che ne scaturisce è una pavimentazione solida e drenante, non solo facile da montare, ma anche da rimuovere. Un pavimento posato a secco, inoltre, si configura come una soluzione efficace non solo per giardini esterni, ma anche per interni. I vantaggi di questo tipo di pavimentazione sono:
Assenza di asciugatura
Drenaggio naturale
Quando si tratta di pavimentazioni a secco per interni una delle soluzioni più in voga consiste nella posa di un nuovo pavimento a incastri su quello già esistente. Laminato o PVC sono i materiali che vanno per la maggiore in queste circostanze. Se viene disposto un materiale isolante tra la nuova e la vecchia copertura si parla di pavimento flottante. Il pavimento flottante, come quello galleggiante è considerato un pavimento sopraelevato poggiato a secco, la differenza tra questi due tipi di pavimentazione sta nel modo in cui vengono rialzate, il pavimento galleggiante infatti prevede l'utilizzo di strutture e dispositivi che ne consentono la posa distanziata dal fondo iniziale utilizzando supporti chiamati piedini.
Di certo non vorrai ritrovarti in situazioni spiacevoli per mancanza di materiali o per un errato calcolo della zona in cui sorgerà il pavimento. La soluzione è solo una: progettare.
Definire lo stile della pavimentazione, disegnare la planimetria della zona che si vuole costruire e calcolare la quantità di materiali necessari per i metri quadrati che si vogliono coprire, ricordando di tenere conto degli sprechi, sono tutte attività di cui preoccuparsi prima di iniziare i lavori.
Per quanto riguarda l'area che si vuole pavimentare ricorda che parte del giardino deve essere lasciata libera per consentire assorbimento e filtraggio dell'acqua causata da agenti atmosferici, una soluzione alternativa, comunque, è installare un pavimento permeabile. Generalmente l'indice di permeabilità del suolo è calcolato intorno al 25%, ma varia in base ai regolamenti comunali.
Di solito interventi come questo, in cui non si utilizza il cemento per modificare irreversibilmente il suolo, rientrano nell'edilizia libera e ciò significa che non c'è bisogno di ricorrere a permessi o autorizzazioni per metterli in atto.

Il materiale giusto da scegliere per la pavimentazione dipende dalla destinazione d'uso di quest'ultima che sia un semplice vialetto da camminamento o un'area giochi per i bambini. Le scelte sono svariate e differiscono per caratteristiche e prezzo: ghiaia, masselli autobloccanti, legno, grès, lastre in pietra naturale o artificiale, sono tutti materiali papabili per la scelta.
Materiale semplice e rapido per realizzare un vialetto, composta da sassi di diverse dimensioni, necessita di poca o nessuna manutenzione.
Più costoso e crea un ambiente più rustico, sebbene le lastre abbiano subito delle lavorazioni per aumentarne la resistenza, necessita di maggior manutenzione.
Composto da una miscela che rende la superficie resistente all'acqua e all'umidità. La sua resa estetica è data dalla sua capacità di riprodurre fedelmente altri materiali naturali. Le piastrelle in gres antiscivolo sono adatte ai luoghi da gioco per i bambini.
Pratica opzione per una pavimentazione senza cemento, regalano un'estetica green e rustica.
Rappresentano il materiale da posa per pavimentazione per eccellenza. Possono essere di diversi materiali, e, come suggerisce il nome, formano una superficie stabile senza necessità di aiuti esterni. Puoi personalizzarli, sono facili da pulire e manutenere, sono resistenti e semplici da posare. Di solito le uniche problematiche dei mattoni autobloccanti sopraggiungono perché questi non sono anche autoportanti, possono essere vittime, perciò, di dissesti tra mattoni che potrebbero essere causati da sollecitazioni del terreno o a causa di un sottofondo non realizzato correttamente.
Come ogni struttura esposta agli agenti esterni, una pavimentazione giardino a secco deve essere in grado di resistere anche a climi estremi. Grès, PVC e pietra, ad esempio, sono materiali adatti a climi freddi e umidi, resistenti anche a neve e gelo. In climi secchi e soleggiati si può optare per piastrelle di cemento, legno naturale e cotto. il PVC è sconsigliato in luoghi in cui caldo e umidità prevalgono perché poco resistente ai raggi UV. Su terreni molto umidi e intrisi d'acqua come un bordo piscina, per evitare che l'umidità venga assorbita oltre il limite, si può scegliere un pavimento flottante, leggermente rialzato rispetto al terreno.
Il vantaggio della pavimentazione a secco per l'esterno della tua casa, è che questa può adattarsi a diversi tipi di suolo, l'importante è che prima di procedere con la posa delle lastre, la base su cui si poggia la pavimentazione sia livellata e accuratamente compattata.
Per fare ciò, se la quantità di terreno da spostare è elevata, può essere utilizzata una minipala. Se il sottofondo è sabbioso, prima di procedere alla compattazione bisogna verificare che il livello di umidità del materiale sia sufficiente a garantire il consolidamento. La compattazione degli strati sottostanti può avvenire tramite una piastra vibrante.
Al momento della posa è necessario evitare che i bordi delle piastrelle si tocchino, poiché il contatto comporta un significativo aumento del rischio di scheggiature dovuto ai micromovimenti delle piastrelle. A volte, anche in caso di posa su sabbia, è necessario un sistema di contenimento che eviti che lo strato di ghiaia o sabbia si dilatino, in tal modo si assicura il mantenimento delle lastre in posizione. I sistemi di contenimento possono essere a vista, mediante cordolo di calcestruzzo o di altro materiale, oppure invisibili. Al fine di evitare ristagni d'acqua la superficie dovrà sempre avere una pendenza adeguata.
Prima di iniziare con la posa delle lastre, come detto nel capitolo precedente, è necessario scavare alcuni centimetri, compattare e livellare il terreno, ricordando di lasciare una lieve pendenza, solitamente circa 2 cm. Sul fondo stendi il cosiddetto "tessuto non tessuto" o "geotessuto" che crea separazione tra il terreno e lo strato drenante soprastante, evita cedimenti e aiuta a limitare la crescita dell'erba e piante tra le fughe delle piastrelle.
Poi puoi procedere alla stesura di uno strato di allettamento, di solito pietrisco o ghiaia, che a sua volta deve mantenere la corretta pendenza per impedire ristagni. Al posto di pietrisco e ghiaia si può utilizzare la sabbia, oppure aggiungere un leggero strato di sabbia sul materiale utilizzato.
Solo in seguito puoi posare il pavimento, ad esempio lastre di gres porcellanato leggermente staccate tra di loro, anche con fughe strette, di circa 2 mm. Parti da un angolo e segui una linea guida, assestando le lastre con un martello di gomma. In caso le fughe tra le piastrelle siano più ampie, queste possono essere riempite da sabbia fine, per bloccare le lastre.
Puoi inoltre pensare di utilizzare nuovamente una piastra vibrante anche sulle lastre, ma questa volta munisciti di un tappetino di gomma, per non danneggiarne la superficie. A fine lavoro si può spargere della sabbia nelle fughe con una scopa, in modo da riempirle e favorire la stabilità delle mattonelle.

Pavimentare senza cemento su erba non è consigliato, perché pur essendo un sistema rapido e reversibile, in questo caso non presenterebbe risultati duraturi. Il terreno infatti tenderebbe ad assestarsi, causando l'avvallamento delle lastre e la perdita della loro complanarità. Alcuni hanno bisogno di pavimenti temporanei, per spiagge, stabilimenti balneari, villaggi turistici o aree stagionali, che prevedono che vengano smontate, riposizionate e riutilizzate le lastre rapidamente. La posa, in questo caso, avviene su sabbia, il sottofondo viene preparato con uno strato di sabbia stabilizzata, distribuito e livellato con cura. Questo strato deve essere almeno di 5 cm, su di esso si posano le lastre con spazi di fuga di almeno 5 cm per garantire la stabilità del sistema.
Ci sono diverse soluzioni: guaine liquide calpestabili, guaine bitumose o resine applicate periodicamente sul pavimento.
È uno strato di materiale cementizio che serve a livellare una superficie e distribuire il peso degli elementi su di essa. Con la pavimentazione a secco si evita la necessità di fare un massetto, che richiederebbe autorizzazioni o permessi.
La pulizia è abbastanza semplice, bastano panno, acqua e detergente. In generale basta evitare strumenti come spugne metalliche che potrebbero graffiare le piastrelle e se queste sono lucide è meglio optare per una pulizia delicata, senza detergenti aggressivi.
È quasi obbligatorio, il geotessuto è un elemento fondamentale per la stabilità della pavimentazione, ma anche per impedire la crescita di erba nelle fughe e per prevenire l'erosione del terreno.
La manutenzione necessaria è minima, si tratta principalmente di pulizia delle lastre e di sostituzione degli elementi danneggiati, azione che, come visto in precedenza, richiede minimo sforzo.
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