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Ristrutturazione antisismica: soluzioni e vantaggi Notizie

Ristrutturazione antisismica: soluzioni e vantaggi

20/10/2021

Vuoi ristrutturare casa rendendola antisismica? Vuoi capire cosa migliorare per vivere in totale sicurezza? Vediamo insieme come affrontare i lavori nel miglior modo e a costi vantaggiosi.

Grazie alle nuove costruzioni antisismiche si riduce il rischio in caso di evento sismico; le ristrutturazioni adeguano l'edificio, già realizzato, ad un maggior grado di sicurezza.

Questi lavori possono essere portati a termine solo dopo una prima attenta analisi su come le forze indotte dalle onde sismiche si propagano attraverso il terreno.

La finalità delle strutture antisismiche è quello di realizzare costruzioni che consentano di salvaguardare le vite umane sacrificando solo l'integrità strutturale, ma evitando o ritardando comunque il crollo totale in modo da permettere la fuga delle persone.

Per riconoscere la tipologia di struttura si vanno ad esaminare dei parametri. Un fattore di cui tener conto è il "fattore struttura", che sintetizza il comportamento elasto-plastico della struttura consentendo il calcolo sismico in fase elastica riducendo le azioni sismiche alla struttura.

Ogni ristrutturazione deve migliorare l'edificio riducendo il rischio sismico almeno di una classe.

 

A chi è consigliato ristrutturare?

Gli edifici che necessitano di ristrutturazione sono tutti quelli presenti in zone altamente sismiche.

In base all'era di costruzione è consigliato più o meno ristrutturare, in quanto si tiene conto del materiale utilizzato in ogni periodo di costruzione.

 Le case e le strutture costruite prima del 1950 sono composte da muratura e quindi non sono sicure per fronteggiare un sisma importante.

Le strutture prima del 1974 sono maggiormente in cemento armato, certamente più sicure, ma non antisismiche.

Gli edifici costruiti fino al 2009 sono realizzati con cemento armato e sono diventati sempre più sicuri ed antisismici.

Il livello di pericolosità delle strutture vengono considerate in base alla seguente distinzione:

  • zona 1 -> molto pericolosa con rischio di potenti terremoti,

  • zona 2 -> rischio di forti terremoti,

  • zona 3 -> rischio di modeste scosse,

  • zona 4 -> rischio minimo di scosse.

 

Tecniche antisismiche…

Sicuramente sarai curioso di capire quali tecniche poter applicare per la tua ristrutturazione antisismica. Ovviamente la scelta degli interventi da porre dipende dalle condizioni dell'edificio stesso. Di seguito analizziamo alcune tecniche più efficienti per poter procedere con una ristrutturazione sicura.

Una delle tecniche dell'ultimo secolo che va sempre più ad affermarsi è quella dell'isolamento sismico che consiste nel posizionare dei dispositivi (detti isolatori) che isolano la struttura, vanno inseriti tra le fondazioni e la sovrastruttura consentendo una notevole riduzione di trasferimento della spinta sismica. In questo modo la fondazione è libera nel movimento e nella vibrazione, mentre la sovrastruttura, appoggiata verticalmente, scivola orizzontalmente su di essa senza però essere soggetta alla vibrazione orizzontale.

Un'altra tecnica da poter utilizzare è quella dei dissipatori antisismici che portano ad irrigidire la struttura, disperdendo l'energia prodotta durante un sisma. Questi dissipatori vengono disposti in punti meno soggetti allo spostamento.

Un altro intervento da poter applicare è quello di tiranti/catene ancorati alle murature opposte, in modo tale che le pareti, contrapposte, lavorino in totale complicità resistendo di più alle onde sismiche.

Si possono applicare anche i cordoli sui solai, ovvero un elemento in calcestruzzo lungo tutto il muro in corrispondenza con il solaio in modo da ancorare meglio il pavimento.

Si può intervenire anche con l'intonaco armato, unito ad una rete ad alta resistenza rendendolo aderente alle mura. Questo lavoro incrementa la resistenza e l'adattabilità dell'edificio senza modificare la stabilità delle pareti.

Ancora, si può agire con la cintura armata della muratura mediante l'avvolgimento della struttura con nastri in acciaio in direzioni verticali ed orizzontali che attraversano le mura e si richiudono su loro stessi tramite reggette.


Una grande soluzione…

Devi costruire casa antisismica? Devi partire dalle fondamenta? Ti consiglio di sfruttare l’idea di un prefabbricato in legno. Vediamo di seguito i vantaggi.

I motivi più validi per costruire delle case in legno sono sicuramente i costi bassi, tempi di costruzione brevi, sono ecosostenibili, permettono il risparmio energetico grazie alle pareti termoisolanti e, cosa più importante, sono naturalmente antisismiche. In queste strutture ovviamente è presente anche ferro e muratura.

Questi edifici sono perfetti per affrontare un sisma in quanto il legno può subire delle modifiche statiche piegandosi senza rompersi, subiscono molti meno danni poiché la costruzione resta più leggera.

La messa in opera di queste strutture segue lo stesso procedimento burocratico delle costruzioni in muratura, ma momentaneamente non sono presenti incentivi. Il lotto in cui operare deve comunque essere edificabile; per sapere se è quello giusto basterà consultare l'ufficio tecnico del Comune di appartenenza e richiedere il certificato di destinazione urbanistica del terreno.


Materiali e sistemi costruttivi

Quando si tratta di ristrutturare o costruire da zero una struttura, viene sicuramente il dubbio su quali materiali andare ad utilizzare. Nel caso pensi che una costruzione in legno non faccia per te, ti do un suggerimento su quali altri materiali poter fare affidamento.

Non ci sono materiali per eccellenza da poter utilizzare in una struttura antisismica, ma ci sono sicuramente materiali più adatti di altri. Inoltre, il materiale da usare dipende anche dal terreno su cui si andrà a costruire, che cambia anche in pochi metri. Oltre il legno, i materiali più indicati per rendere una struttura antisismica sono il calcestruzzo armato e la muratura armata.

Il terreno può subire delle variazioni in caso di scosse e con esso cambia anche la struttura della casa in base al materiale scelto per la costruzione. I sistemi costruttivi sono principalmente: il sistema a muratura portante che ha la funzione di scaricare a terra il peso della struttura sovrastante, ma soprattutto di sorreggere la struttura stessa; il sistema a telaio che è caratterizzato dalle classiche travi e colonne che ormai vediamo sempre più spesso.

 

Come affrontare la parte burocratica

Per affrontare questi lavori di ristrutturazione antisismica ti starai chiedendo quali permessi dover procurare per procedere in regola, di seguito analizziamo il procedimento.

Per poter avviare i lavori c'è bisogna della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) affrontando una spesa intorno i mille euro circa; si consiglia di rivolgersi ad un tecnico di fiducia in quanto, per questioni formali, questo documento rischia di essere rifiutato.

Dopodiché ci si riferisce ad un geometra il quale si affiderà ad una ditta specializzata che potrà ultimare i lavori, nonché ad un architetto/ingegnere che tramite determinati calcoli ci fornirà informazioni sulle possibili modifiche da porre.


Come risparmiare nei lavori

Per far fronte alle spese di ristrutturazione è possibile procedere con delle detrazioni fiscali, scaricando dalle tasse la maggior parte delle spese senza un tetto di spesa minimo, a condizione di rientrarci con la dichiarazione dei redditi.

Per fronteggiare le spese, in Italia, dal 2013 è possibile anche far fronte al Sisma Bonus riconosciuto a seconda della classe di miglioramento ottenuta dall'intervento affrontato. È affidato all'Agenzia delle entrate il controllo di soggetti a cui spetta tale cessione.

Inoltre è possibile aiutarsi con il superbonus 110% per interventi energetici, interventi antisismici ed installazioni di impianti fotovoltaici per spese sostenute entro giugno 2022.


Sisma Bonus

Una delle prime domande che ci si pone prima di affrontare il restauro della struttura è quella di sapere a quanto ammonterà il costo dei lavori ultimati. Ti do un suggerimento su come fronteggiare le spese per la tua ristrutturazione antisismica.

Per i residenti nelle zone considerate pericolose l’accesso al sisma bonus risulta più semplice a livello burocratico. 

Per una cessione di reddito sicura si consiglia di affrontare i pagamenti tramite un "bonifico parlante" (bancario o postale), in quanto permette di specificare la causale e tutte le informazioni (codice fiscale, partita iva) del beneficiario.

Con il sisma bonus si va a risparmiare dal 50% all'80% per gli edifici che saltano di 1-2 classi di rischio sismico e fino al 110% per strutture condominiali e unifamiliari. Ciò che si va a risparmiare tramite bonus viene convertito in credito d'imposta o in sconto in fattura; la scontistica è suddivisa in 5 rate annuali.

Per agevolare le spese di ristrutturazione ci sono anche altri bonus come: ecobonus, bonus facciate, bonus verde per le aree scoperte, bonus mobili ed elettrodomestici con una detrazione del 50%.


Superbonus 110%

Uno dei principali incentivi è proprio il superbonus 110% per far fronte alla riqualificazione energetica di ogni edificio. Il bonus ricopre le spese sostenute tra luglio 2020 e giugno 2022 con tracciabilità sulle modifiche di miglioramento per almeno una classe energetica successiva a quella attuale. Per ottenere questa detrazione è necessario intervenire su specifiche priorità che sono: isolamento termico, coibentazione del tetto, sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento nonché la fornitura di acqua calda sanitaria.

Le agevolazioni del superbonus si possono ottenere in tre diversi modi:

  1. tramite dichiarazione dei redditi con la detrazione delle spese distribuita in cinque quote annuali di pari importo e, per le ultime spese dell'anno 2022, in quattro quote;

  2. con sconto in fattura anticipato dai fornitori;

  3. con la cessione del credito a terzi, a favore di fornitori, persone fisiche, istituti di credito e intermediari finanziari.

 

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