Giffi Blog
17/12/2022
“Datemi una leva e solleverò il mondo” disse Archimede. Il grande scienziato greco non aveva tutti i torti, sia chiaro. Ma se fosse nato in tempi più moderni avrebbe sicuramente preferito un “datemi un muletto e vi solleverò il mondo” e là sì che avrebbe avuto ragione!
Scherzi a parte, i carrelli elevatori sono la benedizione di chiunque lavori in cantiere o in magazzino e abbia bisogno di scaricare, caricare o trasportare ciò che l’Uomo non può con le sue sole forze.
Ci sono diversi tipi di muletto, caratterizzati da specifiche funzioni e dimensioni. Oggi vediamo le versioni più comuni e apprezzate in Italia, mettendo in evidenza i pro e i contro di ciascuna. (Ricordati che sul sito di Giffi trovi sia soluzioni per il noleggio carrelli elevatori che per la patentino carrellista) Buona lettura!
Il “muletto da magazzino” è il carrello elevatore per eccellenza, quello più riconoscibile e il primo che ci viene in mente.
Negli Stati Uniti lo definiscono come “un golf cart con 2 forche nella parte anteriore" e se si è familiari con questo sport la frase rende perfettamente l'idea.
Il muletto difatti è piccolo e compatto, ma ha una forza strepitosa. Non a caso si chiama come l’animale da soma più usato per i lavori molto faticosi. Qui è la versione “base”, la più comoda per le principali attività svolte da un carrellista in un magazzino (carico, trasporto, scarico di pallet). Più avanti vedremo altri carrelli elevatori che sono, fondamentalmente, delle “varianti” del muletto originale.
Una di queste varianti del muletto è il carrello elevatore laterale, un mezzo che non si vede tutti i giorni, essendo molto settoriale. La cabina dell'operatore è perpendicolare alle forche e presto si capisce perché.
Nell’industria dell'acciaio e negli impianti di produzione con articoli pesanti e ingombranti, questi carrelli sono gli unici che possono salire lungo le scaffalature senza doversi girare, trasportando carichi molto lunghi, come tubi o barre di metallo, attraverso corridoi stretti.
I modelli più piccoli, destinati alla movimentazione di pallets, ma che hanno le forche e la testa della cabina perpendicolari si chiamano, invece, carrelli elevatori retrattili ed hanno questo aspetto:
Un mezzo che supera la definizione classica di carrello elevatore è il “telescopico”, una curiosa combinazione di gru e carrello elevatore con braccio estensibile.
Come funziona? Nulla di complicato in realtà: le forche caricano i pallet a terra e, grazie al braccio allungabile e alla portata importante, possono trasportarli fino a un’altezza di 34 metri da terra. Sono mezzi incredibili per scaricare in spazi stretti o ad accesso complicato.
Ancora un ibrido: questa volta abbiamo un incrocio tra un carrello elevatore telescopico e un classico muletto da magazzino.
Combina le qualità dei due ritrovandosi esattamente a metà: non riesce a raggiungere i luoghi più alti e difficili come il telescopico, ma ha una portata comunque superiore al muletto, reggendo carichi oltre le 10 tonnellate. I numeri iniziano ad essere importanti e anche questo mezzo è molto poco usato, se non per lavori e attività estremamente specializzate.

Torniamo a un mezzo che invece è molto apprezzato nei magazzini italiani: il transpallet elettrico, unico nell'aspetto e nel contributo. A differenza di altri carrelli elevatori, questi veicoli per la movimentazione dei materiali non dispongono di cabina.
L'operatore cammina dietro l'impilatore e lo guida utilizzando un “joystick” ad esso collegato. Queste unità mancano di potenza, manovrabilità e velocità, ma sono ideali per le situazioni in cui è necessario un transpallet… Più alto, molto più alto!
Un commissionatore è tutto un nome e un programma. Innanzitutto vediamo come sia l’unico carrello di questa lista che permette all’operatore di salire in altezza, fino a 10 metri circa a seconda del modello.
Il nome “commissionatore” si riferisce alla possibilità che questo mezzo conferisce al Cliente: quando c’è un ordine piccolo, di una o poche unità, l’operatore può salire sulla scaffalatura di competenza e “ritirare” le singole unità senza scomodare il pallet. Esistono vari modelli e design per il ritiro di oggetti diversi come i mobili, ad esempio.
Il carrello elevatore profondo non può mancare in un magazzino di dimensioni importanti. Il suo compito è quello di “superare” la prima fila e raggiungere gli scomparti più nascosti, estendendo le sue forche a lunghezze impensabili per gli altri carrelli.
A causa delle sua grande mole (quando è esteso) il "profondo" ha la cabina con vano aperto per facilitare la visuale dell’operatore. NOTA BENE: il sottocarro di un carrello di questa stazza è appena sopra il livello del terreno e il suo utilizzo all'aperto è praticamente impossibile o molto rischioso.
I carrelli elevatori standard misurano, indicativamente, tra 1 e 2 metri abbondanti di larghezza e da 2,40 a 3 metri di lunghezza. I mezzi dedicati ai lavori all’aperto sono di norma più lunghi, mentre i carrelli elevatori per corridoi stretti (transpallet elettrici e i caricatori laterali) a volte non arrivano neanche a un metro e mezzo.
È quanto mai opportuno misurare la larghezza del corridoio prima di procedere a un noleggio o ad un acquisto. Stesso discorso per l'altezza.
La portata è la capacità di sollevamento, ovvero il peso che il carrello può trasportare in sicurezza restando stabile. Sollevare un peso eccessivo è tra le prime cause di ribaltamento e causa di incidenti con muletto dalle conseguenze disastrose (vedi: incidenti con muletto).
Fai molta attenzione a scegliere un modello con un discreto margine rispetto ai carichi a cui sarà sottoposto.
Le domande che potresti porti sono le seguenti: quanto peso devo sollevare? Il terreno può sostenere il carrello elevatore? Ho bisogno di alimentazione a batteria o a gas? (Lavoro al chiuso?) La superficie è liscia o irregolare?
Come abbiamo appena visto, lì fuori esistono una miriade di carrelli elevatori diversi per decine di parametri diversi. Se sei interessato ad un noleggio sollevatore, puoi contattarci per mail o telefono ed insieme troveremo il muletto, o un altro sollevatore, che più si incastra con le tue esigenze. A presto!