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Consolidamento strutturale murature: longevità per edifici Giffi Blog

Consolidamento strutturale murature: longevità per edifici

29/08/2025

Vivere in Italia, area che presenta molte zone ad alto rischio sismico, significa convivere con il concetto della terra che trema sotto i piedi. In un paese in cui gran parte degli edifici è stata costruita prima della nascita delle normative antisismiche e in cui un gran numero di questi edifici, tra l'altro, presenta carenze strutturali, l'adozione di misure preventive assume un'importanza imprescindibile, dato che queste influiscono sulla sicurezza corrente e futura delle costruzioni. Vediamo, allora, in cosa consiste il consolidamento strutturale, con un focus sugli edifici in muratura.


Che cos'è il consolidamento strutturale?

Tutti gli edifici, anche i più massicci, sono soggetti agli eventi naturali e allo scorrere del tempo. Pioggia, grandine, vento, terremoti, riescono tutti, con tempistiche differenti e diversa portata, a mettere in pericolo la stabilità di una costruzione. Ecco che entra in gioco il consolidamento strutturale, indispensabile per salvaguardare l'integrità della struttura. Questo consiste in una serie di interventi tecnici che si attuano con lo scopo di migliorare stabilità, resistenza e duttilità di un edificio. Si focalizzano particolarmente sul consolidamento sismico, quindi sulla prevenzione di possibili eventi sismici futuri o sulla riparazione di danni subiti in passato. Vedremo nello specifico quali sono le tecniche adatte al consolidamento di murature di edifici vecchi o storici, i quali, spesso, presentano una muratura non armata e delle caratteristiche diverse dalla loro controparte moderna.

Progettare il consolidamento

Prima di dare inizio a un'operazione del genere bisogna portarsi avanti, progettare. Per fortuna secoli di esperienza nell'edilizia da parte dell'uomo e le nuove tecnologie ci vengono in soccorso. Le diagnosi che si svolgono oggi si articolano in tre momenti principali:

  • Rilievo geometrico e architettonico: misurazione precisa di dimensioni, spessori, aperture e dislivelli.
  • Analisi storica e conoscenza costruttiva: specialmente quando si lavora su edifici storici, si ricercano documenti, progetti originali e modifiche subite nel tempo. Si può anche prelevare materiale da esso per analizzarne la composizione.
  • Analisi statico-strutturale: si sviluppa un modello dell'edificio basato sui dati raccolti, utilizzando un software. 

Ci sono poi degli aspetti cruciali che devono richiamare l'attenzione prima e durante l'esecuzione:

  • Compatibilità dei materiali: se si introducono nuovi materiali, bisogna accertarsi che questi siano compatibili con quelli esistenti
  • Reversibilità: se possibile è meglio evitare errori da cui non si può tornare indietro.
  • Monitoraggio: ci sono casi in cui si vuole tenere sotto controllo la struttura e ciò accade tramite sistemi di monitoraggio per verificare l'efficacia degli interventi
  • Sicurezza del cantiere: la sicurezza prima di tutto. Operare sempre nel rispetto delle norme.

Strumenti del mestiere

Non si può mai operare nell'edilizia senza l'attrezzatura giusta, gli errori accidentali sono sempre dietro l'angolo!  Anche in un caso come questo bisogna munirsi degli strumenti adatti, sia prima che durante l'esecuzione. Sono importanti ad esempio scanner o termocamere durante i rilievi, carotatrici, idropulitrici e trabattelli durante la preparazione del cantiere, per poi passare all'intervento in cui si possono tornare utili martelli demolitori, pompe, miscelatori o anche miniescavatori. Ma ce ne sono molti altri che potrebbero esserti utili, insomma prepararsi alle necessità da questo punto di vista è vitale, ecco perché è importante programmare diligentemente.

Le tecniche dell'intervento

Non fare di tutta l'erba un fascio! Le costruzioni non sono tutte uguali, hanno età, struttura, composizione e problemi differenti, per questo richiedono interventi differenti, ad hoc per loro. Si possono utilizzare tecnologie avanzate e tecniche innovative, che nella gran parte dei casi comprendono l'utilizzo di materiali compositi come la fibra di carbonio, che offre resistenza ed elasticità. Quando si parla di edifici in muratura, a maggior ragione nel caso di edifici storici, però si tende ad adottare tecniche tradizionali.

consolidamento murature

Edifici in muratura

La maggior parte delle volte questi sono edifici storici o semplici costruzioni vecchie, in fondo entrambe le tipologie fanno ampiamente parte del nostro patrimonio edilizio. Ovviamente hanno bisogno di cure diverse rispetto a un edificio costruito dopo il 2000, a causa del tempo trascorso e della struttura fondamentalmente differente rispetto quella di edifici moderni. Molti degli edifici in muratura presentano simili difetti che riguardano le pareti scollegate tra loro, rischi di collasso a causa delle spinte non contrastate e murature "a sacco". Ecco i principi a cui bisogna essere fedeli in vista di un intervento su un edificio "vecchio stampo":

  • Incremento di resistenza e duttilità dei pannelli murari: che significa aumentare la capacità dei singoli muri
  • Migliorare la connessione tra elementi: assicurare un comportamento "scatolare" dell'edificio, che significa legare le pareti originali, farlo funzionare come una scatola
  • Ridurre spinte e carichi: eliminare carichi strutturali eccessivi
  • Ripristinare le condizioni originali

Tecniche per le strutture in muratura

Le metodologie che si adottano, anche in questo caso, dipendono da età e livello di degrado dell'edificio, senza dimenticare il preciso obiettivo dell'intervento. Ci sono, comunque diverse tecniche che sono particolarmente diffuse quando si parla di rinforzo strutturale di costruzioni storiche:

  • Cuci-scuci: comprende la rimozione di vecchie porzioni lesionate della muratura e la loro sostituzione con materiali compatibili agli originali.
  • Iniezione di miscele: vengono inserite a bassa pressione nei vuoti della muratura, per migliorare la coesione interna. La muratura con fessure o buchi è detta "muratura a sacco".
  • Inserimento di catene: vengono utilizzate per incentivare il cosiddetto comportamento "scatolare" dell'edificio. Funi o barre d'acciaio con tiranti legano le mura e ridistribuiscono il peso.
  • Applicazione di composti: la fibra di carbonio ad esempio oltre che resistente è poco visibile e non altera l'aspetto estetico dell'edificio.

Non ci solo solo le pareti, solai e fondazioni, infatti, hanno la stessa importanza. I solai si possono rinforzare non solo tramite tiranti e catene, ma anche con cappe per migliorare il loro stato di degrado. Parti di fondazione possono essere realizzate di nuovo in caso di cedimento, oppure consolidate con delle miscele.

Conclusione

Il consolidamento non è solo una messa in sicurezza, ma un investimento nel futuro, economico e culturale. Aiuta a preservare il nostro invidiabile patrimonio edilizio, ma non solo. Riduce gli sprechi di abitazioni vecchie e non più a norma, restituisce valore agli edifici che l'avevano completamente perso e rinnova, contribuendo a rendere il territorio sempre più verde.

 

 

GIFFI FAQ

Quando è necessario intervenire con un consolidamento strutturale?

È vivamente consigliato quando si presentano segni di degrado, cedimento o vulnerabilità, ma soprattutto in caso di sismi, anche lievi.

Che differenza c'è tra rinforzo strutturale e consolidamento?

Il consolidamento ha l'obiettivo di ristabilire o migliorare la capacità portante originale di una struttura, il rinforzo mira ad aumentare quella capacità oltre i livelli originari, per adattarsi a nuove esigenze e normative.

Quanto costa un intervento di consolidamento strutturale?

I costi sono molto variabili in base a diversi fattori: dimensioni dell'edificio, tecniche, accessibilità, ecc. È tuttavia possibile accedere a diversi bonus fiscali che possono coprire anche più della metà delle spese.

Il consolidamento aumenta il valore dell'immobile?

Si, il consolidamento non aumenta solo la sicurezza, ma anche il valore di mercato, risultando più attrattivo per compratori o affittuari ed essere più facilmente assicurabile.

È obbligatorio consolidare un edificio?

Non è sempre obbligatorio, ma è fortemente raccomandato, soprattutto in zone ad alto rischio sismico. In caso di ristrutturazioni importanti o cambi di destinazione d'uso gli interventi possono divenire obbligatori.

 

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