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Fertilizzanti Chimici: cosa sono, vantaggi e produttori Giffi Blog

Fertilizzanti Chimici: cosa sono, vantaggi e produttori

09/06/2022

La questione della fertilità del suolo è un tema antico che già i babilonesi si posero, almeno, 4 millenni fa. L'uso di letame ed altri concimi naturali per aumentare la produzione agricola è così una pratica che l'Uomo ha imparato a conoscere e gestire, affinando la tecnica di volta in volta. Eppure, se stai leggendo questo articolo è perché ti interessa, o sei semplicemente curioso, di un qualcosa più moderno e rivoluzionario: i fertilizzanti chimici, nuovi composti capaci di arricchire il terreno di macro e micro sostanze nutritive.

In questo articolo ci porremo alcune domande a cui daremo risposte il più possibile chiare ed esaustive. Cosa sono i fertilizzanti chimici? Quali vantaggi (e svantaggi) portano rispetto ai fertilizzanti biologici? Chi è il leader nella produzione di fertilizzanti chimici? Quale sarà il futuro dell'agricoltura dopo tutti i cambiamenti dell'ultimo secolo? Buona lettura!


Cosa sono i fertilizzanti chimici?

fertilizzanti chimici cosa sono

Detto più terra terra possibile, sono degli integratori alimentari per piante. Facciamo un passo in più: i fertilizzanti chimici accrescono il terreno di sostanze nutritive che verranno poi assorbite dalla coltura, aumentando la sua crescita. Il loro utilizzo rende ogni ettaro di terra estremamente fertile ed è così possibile tirarne fuori il massimo. Molti, ironicamente, ma neanche troppo troppo, li definiscono come una sorta di "doping" agricolo, lasciando intendere che non è tutto oro ciò che luccica. Più avanti, infatti, approfondiremo bene il loro pericoloso impatto ambientale.

 

Di cosa sono composti i fertilizzanti chimici?

Esistono fondamentalmente 3 categorie di concimi chimici:

- azotati (N)

- potassici (K

- fosfatici (P


Ogni fertilizzante chimico è come un "cocktail" di questi 3 elementi, in cui quello maggioritario dà il nome al concime ed orienta più degli altri le sue caratteristiche. Il modo in cui un concime chimico agisce sulla pianta dipende da diversi fattori. Innanzitutto bisogna valutare il fabbisogno reale del composto da parte della cultura specifica. Occorre poi considerare il ritmo/tasso di assorbimento della pianta. Come linea di principio, i fertilizzanti chimici hanno un funzionamento come segue:

I fertilizzanti azotati vengono assorbiti più velocemente e rimangono meno a lungo sul terreno. I concimi potassici e fosfatici, al contrario, hanno bisogno di più tempo per fare effetto, ma persistono di più sul suolo. Quest'ultima qualità ha il vantaggio di poter lanciare meno sessioni di fertilizzanti, in quanto le sostanze nutrienti sono ad assorbimento lento e mantengono sempre fertile il terreno. Tuttavia, la maggioranza dei concimi venduti nel mondo sono quelli azotati per sessioni più intense.

Infine, i fertilizzanti chimici possono ancora essere divisi in semplici e complessi. I primi sono costruiti dagli elementi essenziali sopra elencati, i secondi aggiungono alla loro formula anche sostanze nutritive di contorno, ma importanti per la salute della coltura come ferro (Fe), calcio (Ca), magnesio (Mg), rame (Cu) e zinco (Zn).


Tipologie di fertilizzanti chimici

fertilizzanti chimici agricoltura

Oltre ai fertilizzanti "classici" e generalmente intesi nella concezione comune, ovvero i concimi che abbiamo appena descritto nel paragrafo precedente, esistono altre 2 categorie con compiti diversi, ma non di secondo piano: i pesticidi e i correttivi.

Pesticidi: sono i buttafuori a protezione della pianta. Eliminano parassiti ed insetti che potrebbero trasmettere malattie alle piante e ne riducono la produttività.

Correttivi: utilizzati nei casi di terreni acidi, calcarei o sodici. I fertilizzanti correttivi modificano il pH del terreno guidandolo verso un valore neutro. Sono particolarmente importanti in quanto un terreno con un pH non adeguato non permette la sopravvivenza della pianta.


Vantaggi e svantaggi rispetto ai fertilizzanti biologici

Il vantaggio più eclatante dell'uso dei fertilizzanti chimici è sotto gli occhi di tutti, basta guardare al vertiginoso trend di crescita della popolazione umana. Quasi 1 persona su 2 nel mondo viene sfamata grazie a questi nuovi concimi. I fertilizzanti chimici garantiscono un raccolto ricco in uno spazio ridotto. Se questi concimi non esistessero, bisognerebbe aumentare le aree coltivabili "al naturale", deforestando buona fetta del pianeta, per poter dar da mangiare a tutti. E questo ovviamente sarebbe un'ecatombe a livello sociale, oltre che ambientale. Ciò non vuol dire che i fertilizzanti non abbiano un pesante impatto ambientale, anzi. Tra l'inquinamento delle falde acquifere, le polveri sottili che svolazzano nell'aria anche a chilometri e chilometri dalla colture e la CO2 prodotta dall'intero comparto, questi concimi chimici sono tra i protagonisti indiscussi della crisi del nostro pianeta. Tuttavia, senza paraocchi, bisogna anche ammettere che, ad oggi quantomeno, non è possibile farne a meno. I concimi chimici sono poi facilmente reperibili sul mercato ad un prezzo più che accessibile (stimato sui 30 euro al quintale) e son semplici da usare grazie alle schede, stampate sulla confezione o reperibili on-line, che illustrano i dosaggi corretti e le tipologie di piante su sui sono applicabili.


Semplificando all'estremo e tirando un giudizio di massima si potrebbe dire che il fertilizzante chimico aumenta la resa della pianta, ma abbatte il suo ecosistema un pezzo alla volta, con il rischio di vedere i nostri supermercati sempre più inondati di prodotti agricoli trattati chimicamente. Al contrario, il concime naturale garantisce la crescita di una pianta sana e non impatta minimamente l'ambiente.


Quali sono i maggiori produttori di fertilizzanti chimici?

produttori fertilizzanti chimici

Con oltre 1 milione di tonnellate di fertilizzanti vendute solo in Italia, Yara si guadagna il ruolo di leader del settore come principale produttore di fertilizzanti azotati (e prodotti chimici per applicazioni industriali). Nel 1996 la Norsk Hydro, società norvegese, già presente in Italia tramite la controllata Hydro Agricoltura, acquisisce le attività di Eni nel campo dei fertilizzanti e diventa il primo operatore italiano. Nel 2004, in seguito allo scorporamento della divisione fertilizzanti, nasce appunto Yara, che nel nostro Paese ha 2 stabilimenti, a Ferrara e Ravenna.


Quale futuro per i fertilizzanti chimici?

La sfida più grande che il domani ci pone riguardo questo tema è tanto complicata quanto cruciale per il mantenimento dello stile di vita che abbiamo oggi ed è: nutrire il mondo in modo responsabile, proteggendo il pianeta. La pubblica opinione e le grandi multinazionali della produzione sono sempre più ricettive a tale necessità e mai così urgente è stato percepito il bisogno di trovare soluzione per offrire agli agricoltori fertilizzanti chimici che, sì, aumentino la resa, ma che simultaneamente impattino sempre meno sull'ambiente. La nostra fiducia è riposta nella Scienza e grande è l'ottimismo per un mondo più pulito e meno affamato.


Grazie per esser arrivato fin qui. Se ti interessa il mondo del verde, dai un'occhiata ai nostri articoli sul tema:

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