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04/10/2021
Il trasporto rifiuti conto proprio è una tipologia di attività che nel 2006 è stata disciplinata dall’art. 212 comma 8 del D.Lgs 152. Questo si fonda sulla norma che semplifica ed agevola la gestione dei rifiuti speciali della propria attività: per i rifiuti non pericolosi non vi è alcun limite quantitativo, mentre vi è un limite di 30 Kg/L al giorno per i rifiuti speciali pericolosi provenienti da attività dell’impresa. Chi produce questo tipo di rifiuti deve trasportarli negli impianti autorizzati e bisogna quindi nominare un Responsabile Tecnico e presentare garanzie finanziarie.
Non bisogna dimenticare il fatto che chi svolge il trasporto, anche occasionale, di rifiuti non pericolosi prodotti nell’esercizio della propria impresa ha comunque l'obbligo di iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Anche nel caso di iscrizione secondo la procedura semplificata, si è tenuti a presentare una semplice comunicazione (mancando ad essa e all'iscrizione si commette un illecito sulla gestione non autorizzata dei rifiuti). Si incappa in un reato istantaneo anche con un singolo trasporto non autorizzato. Nel caso in cui l’attività abusiva dei trasporti di rifiuti risultasse addirittura continuativa ed organizzata, diverrebbe un’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e sarebbe sanzionata dall’art. 260. Per quanto riguarda il trasporto rifiuti in conto proprio, una volta avuta l'autorizzazione puoi affidarti a un'agenzia di noleggio per trasportare materiali inerti o di risulta. Come? Ad esempio potresti noleggiare un furgone cassonato ribaltabile per massimizzare i tuoi profitti, ottenendo un mezzo super produttivo a un prezzo minimo, che comunque paghi solo quando ne hai bisogno.
Le macerie e i calcinacci vengono classificati come rifiuti speciali e non si possono scaricare nelle discariche dei comuni rifiuti urbani perché potrebbero inquinare il territorio. Questi vanno invece destinati a discariche speciali dotate di impianti di trasformazione per il riciclo e il riutilizzo. Tuttavia alcuni comuni consentono, nel caso in cui i materiali siano pochi, il trasporto presso l'Isola Ecologica comunale (se il Comune organizza un programma di raccolta differenziata).
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